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Editoriali

Storie di ex, Roma-Atalanta: Ieri e oggi, una rotta di mercato senza fine

Tra le tifoserie non è mai corso buon sangue, diverso il discorso tra le società che hanno spesso concluso grandi affari di mercato

Gianmarco Vinasi·5 settembre 2026·4 min
Storie di ex, Roma-Atalanta: Ieri e oggi, una rotta di mercato senza fine

Se dovessimo contare tutti i protagonisti che hanno vestito entrambe le maglie, la lista sarebbe quasi infinita: da pilastri moderni come Cristante, Mancini, Spinazzola e Scamacca, fino a colonne del passato del calibro di Bonacina o Pelizzoli, passando per meteore poi rinate come Tolói, storie recenti come quelle di Zaniolo, Rui Patrício e Zalewski, o nomi pesantissimi come l'allenatore Gian Piero Gasperini e il recentissimo innesto Marten De Roon. Un'autostrada di mercato aperta da decenni che non smette di regalare incroci affascinanti. In questo viaggio tra la Capitale e Bergamo, però, abbiamo scelto di accendere i riflettori su tre storie emblematiche e profondamente diverse tra loro, capaci di raccontare cosa significa passare da una sponda all'altra.

​Amedeo Amadei: il "Fornaretto" del primo storico Scudetto

​Leggenda immortale del primo Scudetto romanista del 1941-42, il "Fornaretto" esordì in giallorosso a soli quattordici anni, diventando il più giovane marcatore della storia del club. Dopo la fondamentale parentesi formativa all'Atalanta, tornò nella Capitale trasformandosi nel centravanti simbolo della squadra: un leader generoso, dotato di un tiro fulmineo e di un profondo attaccamento alla maglia. Con 116 reti complessive in Serie A con la Roma, Amadei ha inciso il suo nome nella Hall of Fame capitolina, rappresentando per generazioni il simbolo del riscatto e dell'identità romanista.

​Claudio Caniggia: velocità, talento e il brusco epilogo romano

​Accolto a Roma nel 1992 tra il grande entusiasmo dei tifosi per via della sua velocità devastante e del suo stile inconfondibile, l'attaccante argentino visse in giallorosso un'esperienza luminosa ma sfortunata. Capace di spaccare le difese avversarie con strappi prodigiosi e di siglare reti decisive in Coppa Italia, la sua avventura romana si interruppe bruscamente nel marzo del 1993. La squalifica di tredici mesi per positività alla cocaina, rimediata proprio dopo la sfida contro la sua ex Atalanta, rese amaro il finale di un biennio capitolino che aveva mostrato solo a tratti il suo enorme talento.

​Ivan Pelizzoli: l'uomo dei 774 minuti d'oro della difesa romanista

​Prelevato dall'Atalanta nel 2001 come uno dei portieri italiani più promettenti della sua generazione, Pelizzoli visse alla Roma anni di alti e bassi ma con una parentesi da assoluto protagonista. Nella stagione 2003-2004 fu il pilastro di una difesa blindata, stabilendo il record di imbattibilità nella storia della Roma in Serie A con ben 774 minuti consecutivi. Tra parate prodigiose e improvvisi cali di tensione, il suo percorso nella Capitale rimase segnato da quel primato tuttora intentato, prima di cedere il posto da titolare e proseguire la carriera altrove.

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