Ora Gasp fa l’esame alla Dea
L’Atalanta di Sarri ha un punto debole: la Roma sa già come fare male

Sei punti in due gare, conta consapevolezza di aver intrapreso la strada giusta. Il match con il Bologna ha lasciato qualche strascico e parecchi meccanismi da oliare, ma la nuova Atalanta di Sarri arriva alla sfida degli ex con consapevolezza e con un pizzico di convinzione in più. A partire da Samarzdic, tra i più propositivi in una serata complicata, dove la Dea ha faticato a causa delle scorie accumulate nei playoff di Conference League. E se il centrocampo si è irrobustito, grazie alla permanenza di Ederson e all’arrivo di Kessié, l’aspetto che convince di meno il nuovo tecnico atalantino rimane la fase difensiva.
I dati statitici parlano del contrario. La sfida esterna coi giallorossi rappresenta un crash test fondamentale per capire se la difesa saprà leggere anche sotto estrema pressione: si va verso la conferma del duo Kossonou-Scalvini, con Kristensen sulla via della guarigione, ma pronto a partire dalla panchina. Bernarsconi - spiega il Corriere dello Sport - è quasi certo a sinistra, sulla destra l’ex Zappacosta è in vantaggio su Bellanova.


