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D’Amico ammette: “Ci manca qualcosa”. Da Koné a Leweling, tutta la verità sulle scelte giallorosse

Tony D’Amico non si nasconde al termine della sessione estiva e ammette ciò che Gian Piero Gasperini aveva fatto capire da tempo

Redazione·3 settembre 2026·1 min
D’Amico ammette: “Ci manca qualcosa”. Da Koné a Leweling, tutta la verità sulle scelte giallorosse

Dal «il mercato lo faccio io» alla consapevolezza che alla Roma sia rimasta una casella vuota. Tony D’Amico non si nasconde al termine della sessione estiva e ammette ciò che Gian Piero Gasperini aveva fatto capire da tempo: "Ci manca qualcosa". Quel qualcosa ha un’identità tecnica molto precisa: l’esterno sinistro offensivo, fisico e capace di attaccare gli spazi, che l’allenatore cerca ormai da circa un anno.

Nella sua prima conferenza stampa a Trigoria, il direttore sportivo non prova a trasformare il mercato in qualcosa di diverso da ciò che è stato. Rivendica le operazioni riuscite, spiega quelle sfumate e riconosce che il lavoro non è stato completato in ogni reparto. Una linea diretta, con la consapevolezza che a gennaio esisterà una nuova possibilità per intervenire.

Dalle parole di D’Amico emerge soprattutto come la strategia della Roma sia stata modificata durante l’estate, anche in relazione ai paletti del Fair Play Finanziario e all’evoluzione delle singole trattative. Alcune operazioni non sono state chiuse immediatamente perché contemporaneamente il club stava lavorando su altri obiettivi. E nel mercato, spesso, perdere il momento giusto può cambiare completamente una trattativa.

Uno dei passaggi più delicati riguarda inevitabilmente Manu Koné. Il francese è rimasto alla Roma e D’Amico ha smentito sia l’esistenza di una vera offerta ufficiale sia la ricostruzione secondo cui Gasperini avrebbe imposto un aut aut alla società per impedirne la cessione. "Ci sono stati solo contatti informativi, nulla di ufficiale. Ho letto che ci sarebbe stato un aut aut del mister, è una ricostruzione completamente fantasiosa», ha chiarito il direttore sportivo. «Dissi prima della Fiorentina che sarebbe stata improbabile una cessione a una settimana dalla fine del mercato e così è stato. Di sondaggi se ne fanno tanti, anche noi, non vuol dire rifiutare. È stato immaginato qualcosa che non è successo».

D’Amico considera però altre conferme come autentici acquisti. Il riferimento è alla vecchia guardia composta da Paulo Dybala, Lorenzo Pellegrini, Gianluca Mancini e Bryan Cristante, giocatori sui quali la precedente gestione aveva valutazioni differenti e che invece sono stati mantenuti al centro del nuovo progetto.

Nell’elenco inizialmente figurava anche Zeki Celik. La Roma aveva raggiunto l’intesa per proseguire insieme, prima della decisione del turco di cambiare strada: «Ad accordo trovato, ha scelto la Juve», ha raccontato D’Amico.

Un esempio significativo delle sovrapposizioni avvenute durante il mercato riguarda invece Nahuel Molina. «Lo abbiamo chiuso mentre stavamo trattando Summerville e Castro», ha spiegato il ds. Alla fine sono arrivati sia il laterale argentino sia Santiago Castro, mentre per l’esterno olandese l’occasione è sfumata.

Ancora più emblematico il caso di Jamie Leweling, diventato nelle ultime ore il candidato principale per completare l’organico. In quel caso la Roma era arrivata praticamente fino al traguardo. «Avevamo l’accordo con il calciatore e con lo Stoccarda, ma poi lui stesso ha avuto un ripensamento», ha raccontato D’Amico.

La Roma avrebbe potuto ripiegare su altri nomi, ma ha preferito non acquistare semplicemente per aggiungere un elemento numerico alla rosa. «C’erano altri giocatori pronti per arrivare, ma non ci soddisfacevano», ha precisato D’Amico.

Tra le alternative dell’ultimo giorno figurava anche Luiz Henrique, ma in quel caso sono emerse difficoltà di natura finanziaria nell’operazione con lo Zenit. «C’erano problemi bancari che non siamo riusciti a risolvere», ha spiegato il ds. Anche quella porta si è quindi chiusa prima del gong.

Resta aperta la possibilità di intervenire sul mercato degli svincolati, anche se trovare un profilo realmente in grado di soddisfare le esigenze di Gasperini non sarà semplice. D’Amico ha comunque confermato che la società continuerà a valutare le opportunità: «Siamo uniti nelle idee, valuteremo a gennaio, oppure nel mercato degli svincolati».

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