Sfida ai "Leoni": la Roma ospita lo Sporting Lisbona. Ecco il focus sui portoghesi
Armi e punti deboli della squadra di Rui Borges

L’urna di Montecarlo permetterà alla Roma di ospitare tra le mura amiche dello stadio Olimpico lo Sporting Lisbona, una delle squadre simbolo del calcio portoghese che praticamente ogni anno prende parte alla massima competizione europea.
I PRECEDENTI CON LA ROMA
Gli incroci con la squadra lusitana si limitano ad un doppio incontro risalente alla Champions League 2007/08, alla terza e quarta giornata della fase a gironi, nelle quali la Roma incassò 4 punti fondamentali per il passaggio alla fase ad eliminazione diretta grazie soprattutto alla vittoria in casa firmata da Mirko Vučinić.
IL MERCATO ESTIVO
Quella dello Sporting è una società abituata ad un ampio player trading e questa estate non ha fatto eccezione. A fronte di cessioni importanti (Quenda, Hjulmand, Diomande e Trincao), sono stati investiti sul mercato oltre 100 milioni di euro per riequilibrare il tasso tecnico della rosa che continua ad essere tra le migliori della Liga Portugal, mantenendo un’età media molto giovane. Tra i profili più interessanti appena arrivati ci sono senza dubbio il trequartista Rodrigo Zalazar ed il difensore centrale Ibrahima Ba. Negli ultimi giorni di mercato da monitorare la possibile cessione di Gonçalo Inácio, in orbita Milan.
STILE DI GIOCO - FORMAZIONE TIPO
La formazione tipo è cosi composta:
PORTIERE: Rui Silva
DIFESA: Maxi Araujo, Debast (Inàcio), Ba, Fresneda
CENTROCAMPO: Altimira, Doumbia
TREQUARTI - ATTACCO: Pedro Gonçalves, Zalazar, Catamo, Luis Suarez
Da quando è nelle mani di Rui Borges, lo Sporting basa il suo gioco su un 4-2-3-1 molto dinamico che cambia forma rapidamente ed in modo molto efficace in fase di possesso/non possesso.
Nel momento del possesso palla, i terzini salgono fin sulla trequarti riempiendo la zona offensiva, forti anche della proverbiale capacità di palleggio nello stretto arrivando a schierare un 2-3-5.
In fase di non possesso la squadra si schiera con un 4-4-2 compatto che punta a schermare soprattutto la zona centrale del campo, deviando le manovre avversarie sugli esterni attuando però un pressing immediato sulla prima giocata allo scopo di un rapido recupero palla.
COSA POSSIAMO ASPETTARCI ALL’OLIMPICO
Molto dipenderà dal momento in cui si affronteranno le due squadre e dal “peso” dei punti in palio, ma possiamo mettere l’accento senza dubbio su alcuni punti:
L’effetto Olimpico potrà giocare un ruolo fondamentale fornendo un impatto che possa caricare la squadra di Gasperini.
La squadra lusitana come vedevamo in precedenza, tende a giocare con i terzini molto proiettati in avanti, questo comportamento potrebbe lasciare diverso spazio alle loro spalle a favore di Dybala e Mora ma anche dei nostri quinti di centrocampo. Attenzione anche alla capacità della Roma di servire in verticale Malen, situazione che potrebbe mettere in difficoltà i due centrali avversari, e di “accorciare” il campo in avanti per costringere il centrocampo portoghese a scelte frettolose.
IN CONCLUSIONE
Nell’economia della qualificazione, la partita potrebbe rivelarsi fondamentale. Il livello dei “Leoni” di Lisbona è assolutamente alla portata della Roma che potrà contare inoltre sulla spinta dei suoi tifosi. Attenzione però, si tratta di avversari abituati alla competizione e sottovalutarli potrebbe portare a sgradevoli sorprese.


