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Roma, calendario da impazzire: mago Gasp e la formula tra turnover, recupero infortunati e big al top

La squadra è attesa da 9 partite in 28 giorni tra campionato e Champions: il turnover e la gestione delle forze sarà inevitabile.

Stefano M··4 min
Roma, calendario da impazzire: mago Gasp e la formula tra turnover, recupero infortunati e big al top  — Analisi partita AS Roma

Dopo ben 3 settimane di sosta, la Roma tornerà in campo per un tour de force davvero impegnativo tra campionato e Champions. Lo stop forzato interrompe l'ottimo momento che sta vivendo la squadra, reduce da quattro vittorie e un pari nelle prime cinque partite di campionato. Tra giocatori ai box e impegnati con le nazionali, Gasp riavrà il gruppo al completo solamente a pochi giorni dalla super sfida contro il Como, in programma in trasferta l'11 ottobre.

Questa gara segna l'inizio di un calendario davvero tosto: i giallorossi giocheranno 9 partite in 28 giorni tra campionato e Champions, una full immersion che si concluderà il 7 novembre prima della sosta in programma nel weekend del 15 dello stesso mese. Dopo il Como, il 14 ottobre è atteso il Real Madrid all'Olimpico, passando poi per Genoa, Slovan Bratislava, Napoli, Cagliari ed Udinese (quest'ultimo trittico facente parte del primo turno infrasettimanale della Serie A), Manchester United e Sassuolo.

Roma, calendario nemico: fondamentale il turnover

Di fronte a partite di questo spessore e al poco tempo a disposizione tra l'una e l'altra, la squadra si allenerà giocando e la gestione delle forze dovrà essere mirata; ecco perché i non titolari del momento saranno fondamentali per garantire lo stesso standard mostrato sinora.

La preparazione di questo ciclo di gare ad altissima intensità è già cominciata, in primis con il recupero degli infortunati e non solo: Cristante, Malen e Wesley restano a Trigoria per curarsi, mentre Pellegrini e Molina lavorano per recuperare una forma sempre più vicina. I vari Ghilardi, Mancini, Pisilli, Lulli, Balerdi, Soulé, Castro, Mora, Koné, N’Dicka, De Marzi e Koulierakis sono impegnati con le rispettive nazionali, dunque si lavorerà a ranghi ridotti con lavori mirati.

Da Pellegrini a Molina: si allarga la rosa dei titolari

Proprio sotto questo aspetto, i fari sono puntati su Pellegrini e Molina: il centrocampista ha risolto definitivamente i problemi fisici e rappresenterà una soluzione validissima per quanto riguarda centrocampo e attacco, alternandosi frequentemente in questo periodo dove troverà sempre più spazio. Pellegrini è a tutti gli effetti un titolare: la sua esperienza e la sua qualità renderanno più semplice la gestione delle forze, rendendo meno problematici i turni di riposo nei due settori.

Per quanto riguarda Molina, la non convocazione in nazionale è un'ottima occasione per lavorare e mettere minuti nelle gambe, oltre a ritrovare quella brillantezza che, inevitabilmente, non poteva avere dopo le fatiche del Mondiale. Che sia a destra o a sinistra, l'argentino è un punto di forza imprescindibile e contro l’Inter ha messo in mostra progressi importanti che sono solo il punto d'inizio di un'imponente ascesa.

Oltre a loro, c'è grande curiosità attorno a Koulierakis e Castro, che rientreranno maggiormente nelle turnazioni per la gestione dei titolari (Hermoso e Malen). Da loro ci si aspettano delle prestazioni importanti che diano ulteriore fiducia e sicurezza ogni qual volta saranno chiamati in causa.

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