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Analisi partita

Torino-Roma, come gioca la squadra di Abate: l'analisi tattica

Focus sul prossimo avversario dei giallorossi, attesi ad una sfida interessante sotto tanti punti di vista.

Stefano M·13 settembre 2026·4 min
Torino-Roma, come gioca la squadra di Abate: l'analisi tattica

Dopo l'ottimo pari in Champions, la Roma si rituffa sul campionato nella speranza di continuare la corsa verso il primo posto. Gasperini affronterà in trasferta il Torino di Abate, una formazione rivoluzionata rispetto all'anno scorso con tanti spunti interessanti da analizzare.

Torino-Roma, l'analisi della formazione granata

L'impostazione data dall'emergente tecnico ex Juve Stabia è il modulo 3-4-2-1, orientato al possesso e al gioco propositivo. Presenta diverse individualità di qualità con una certa predisposizione per il palleggio, fatto di idee e principi che mirano ad una chiara identità offensiva. Si tratta di una squadra che sfrutta principalmente gli esterni per mandarli in 1vs1, con conseguente riempimento dell'area dell'opposto per attaccare la zona del secondo palo. In fase di costruzione, il regista designato è Fitz-Jim, che rappresenta la soluzione migliore per scelte tecniche, qualità nella manovra e tempi di gioco. In fase di sviluppo, è interessante notare le zone in cui si muove Mandragora, il designato allo sganciamento per portare soluzioni aggiuntive come il tiro da fuori.

Torino-Roma, particolare attenzione alla trequarti

I trequartisti agiscono prevalentemente tra le linee per creare superiorità numerica, seppur Vlasic sia il giocatore designato per spaziare su tutto il fronte (anche abbassandosi oltre i 25 metri se necessario) e giocare più palloni possibili, una sorta di regista offensivo libero di ricercare la miglior posizione e la giocata per creare soluzioni in zona finalizzazione. La punta centrale (che sia Simeone, Kulenovic o Zapata) non solo attacca l'area per la finalizzazione ma funge da boa per favorire l'inserimento dei centrocampisti e degli stessi trequartisti.

La costante è la ricerca continua dell'esterno, al fine di penetrare all'interno e fornire l'assist per coloro che riempiono l'area di rigore.

In fase di non possesso, la classica linea a 3 non viene sempre supportata in maniera ottimale dal filtro a centrocampo, mentre presenta le classiche criticità ai lati a causa dei ritardi nelle chiusure delle diagonali dei due esterni a tutta fascia.

TORINO (3-4-2-1): Perri; Comuzzo, Coco, Comert; Fortini (Belghali), Mandragora, Fitz-Jim (Bragança), Cacciamani; Vlasic, Adams (Casadei); Simeone (Zapata/Kulenovic). All. Abate

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