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Napoli-Roma ai raggi X: Allegri vs Gasperini, equilibrio contro vocazione offensiva. Il confronto tra i reparti

Lo scontro per la Champions vede contrapposti due diversi modi di intendere il calcio: le rose a confronto.

·Pubblicato il ·4 min
Napoli-Roma ai raggi X: Allegri vs Gasperini, equilibrio contro vocazione offensiva. Il confronto tra i reparti

Napoli-Roma rappresenta uno degli scontri diretti più interessanti per quanto riguarda il piazzamento in Champions League, una sfida che arriva in un momento in cui entrambe sono decisamente rodate e pronte per sfidarsi in una gara a viso aperto.

Seppur i due tecnici interpretano il calcio in maniera diversa, gol e spettacolo non dovrebbero mancare in un match in cui saranno determinanti i duelli, i momenti dei giocatori e del collettivo, oltre alla tenuta fisica che sta già iniziando ad essere messa a dura prova con gli innumerevoli impegni tra campionato, coppe e nazionali.

Napoli-Roma, reparti a confronto: qualità straripante da ambo le parti

PORTIERI – Gli azzurri annoverano tra le proprie fila due primi portieri di livello, ossia Meret e Milinkovic Savic; d’altro canto, il titolare della Roma, Svilar, ha avuto una crescita esponenziale che nel giro di pochi anni gli ha permesso di diventare tra i portieri top del nostro campionato. Domani, però, ci sarà Gollini a difendere la porta giallorossa, un secondo di affidabilità che sta dimostrando di poter essere un degno sostituto del belga.

Con Svilar in campo, la Roma avrebbe avuto un vantaggio non indifferente per sicurezza, affidabilità e continuità di rendimento che ha saputo dimostrare nelle ultimissime stagioni.

DIFESA – Allegri ha mischiato le carte con la difesa a 4 prima e a 3 poi, ritornando sempre nella propria ‘’zona comfort’’ con cui ha spesso vinto in Italia. Complici anche i vari infortuni, questo sistema sembra aver dato maggior equilibrio in una squadra che sta ancora cercando certezze e consapevolezze. Domani, però, potrebbe essere costretto a tornare a 4 se dovesse essere confermata l’assenza di Rrhamani, pilastro indiscusso della retroguardia azzurra.

Situazione molto diversa rispetto alla Roma, anch’essa messa a 3 ma con meccanismi ben oliati e consolidati dalla scorsa stagione. Se da una parte potrebbero giocare Di Lorenzo, Marin, Badiashile e Olivera/Spinazzola, dall’altra si sistemeranno Mancini, N’Dicka ed Hermoso, due modi opposti di difendere ma con momenti molto differenti tra le parti: come detto, il Napoli deve ancora trovare una quadra, mentre i giallorossi stanno bene e sono in fiducia, dimostrando di saper interpretare al meglio scontri diretti e avversari di indubbio valore con determinazione e qualità, contenuti tattici e continuità di rendimento.

CENTROCAMPO – Sulla carta, i nomi del centrocampo del Napoli rappresentano il classico dream team che tutti i tecnici vorrebbero avere: De Bruyne, McTominay, Anguissa, Lobotka, Gilmour e Vergara sono certezze assolute e plasmabili in ogni ruolo della mediana (basti pensare a De Bruyne che Allegri vuole assolutamente convincerlo a vestire i panni del play). D’altro canto, in casa Roma i vari Cristante, Koné (purtroppo assente domani), De Roon e Pisilli reggono l’urto senza problemi, peccando probabilmente in termini di qualità ma non in esperienza, quantità ed affidabilità, pronti a limitare il raggio d’azione dell’avversario di turno. I punti di forza sono però gli esterni, dove Wesley e Molina possono creare diversi grattacapi ad un centrocampo robusto e fisico ma non veloce come le due frecce a disposizione di Gasperini.

ATTACCO – Politano, Lang, Giovane, Hojlund e Lucca sono clienti scomodissimi, sullo stesso livello di Soulé, Mora e Malen che per caratteristiche, qualità, idee e momenti probabilmente possono incidere di più sulla partita di domani sera.

Resta il fatto che questa sfida, con i confronti tra i reparti, sembra avere tutte le carte in regola per diventare il nuovo spot del calcio italiano, sperando che possano essere messi in mostra qualità, gol e spettacolo che i tifosi chiedono a gran voce soprattutto in partite come queste.

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