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Roma, ecco Ghilardi: solo un anno fa i rimproveri di Gasperini, ieri una prestazione maiuscola

E' trascorso circa un anno e mezzo dal celebre sfogo del mister nei confronti di Ghilardi per un posizionamento sbagliato, oggi il ragazzo appare pronto a fare un salto di qualità

·Pubblicato il ·3 min
Roma, ecco Ghilardi: solo un anno fa i rimproveri di Gasperini, ieri una prestazione maiuscola

"Dov'è Ghilardi!", così tuonava Gasperini nell' amichevole pre campionato dello scorso anno contro il NEOM vedendo che il ragazzo, appena trasferitosi dall'Hellas Verona, faticasse a trovare la giusta posizione in campo.

Ma se c'è una cosa che abbiamo capito di Gasperini al di là degli schemi, è che sia sempre a caccia di giocatori e uomini con dei valori ben saldi, e Daniele Ghilardi rientra perfettamente in questa schiera.

Il classe 2003 originario di Lucca non ha preteso nulla: si è messo a disposizione in maniera umile e costruttiva, con la consapevolezza di dover imparare un nuovo modo di fare calcio e scalare gerarchie importanti.

L'inizio non è stato in discesa. Nella prima parte della scorsa stagione lo spazio per lui è stato ridottissimo, confinato a qualche spezzone marginale e a tanta panchina. Ma anziché scoraggiarsi, Ghilardi ha continuato a lavorare in silenzio a Trigoria, assimilando le richieste del mister. La svolta è arrivata a partire da gennaio: complici le rotazioni, gli impegni ravvicinati e la costante crescita negli allenamenti, il tecnico gli ha dato sempre più fiducia. La seconda metà di campionato lo ha visto protagonista con una frequenza via via maggiore, fino a chiudere la sua prima annata in giallorosso con un bilancio decisamente positivo di 23 presenze totali tra tutte le competizioni.

È in questo percorso che si rivede la classica "cura Gasperini": un processo fatto di applicazione feroce, letture difensive aggressive nell'uno contro uno, coraggio nel rompere la linea per accorciare in avanti e personalità nella gestione del pallone. Quello che all'inizio pareva un ritardo di ambientamento si è trasformato in una solida evoluzione tattica e mentale.

I frutti di questo lavoro si sono visti fin dalle prime battute di questo inizio di stagione. Chiamato in causa a Lecce per rilevare a sorpresa N'Dicka, fermatosi per un problema fisico durante il riscaldamento pre-partita, Ghilardi si è fatto trovare pronto dal primo minuto senza alcun tipo di timore reverenziale, disputando una gara estremamente solida e convincente.

La riprova schiacciante del salto di qualità è arrivata proprio nella sfida contro lo Slovan Bratislava. Schierato con la disinvoltura di un veterano, il difensore ha disputato una partita impeccabile per concentrazione e puntualità negli interventi, impreziosita da quella proiezione offensiva che ormai fa parte del suo bagaglio. Un’evoluzione che avrebbe meritato la consacrazione con la gioia del gol, negatagli soltanto da una chiamata del VAR che ha annullato la sua rete per una questione di centimetri.

Ma al di là del tabellino, la sostanza resta: la fotografia di quel ragazzo disorientato nel precampionato fa ormai parte del passato. Oggi Ghilardi non è più un punto interrogativo, ma una risorsa preziosa e affidabile.

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