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Napoli-Roma, la moviola: Colombo promosso al Maradona

Il pareggio del Maradona lascia spazio a diversi episodi arbitrali da analizzare: dal possibile rosso a Gollini al contatto tra Balerdi e Beukema in occasione del definitivo 3-3. Proteste del Napoli anche sul secondo gol giallorosso.

·Pubblicato il ·4 min
Napoli-Roma, la moviola: Colombo promosso al Maradona

Napoli-Roma termina 3-3 al termine di una partita ricca di emozioni e caratterizzata da diversi episodi da moviola. L'arbitro Andrea Colombo è chiamato a gestire una gara intensa, con le proteste dei padroni di casa soprattutto in occasione delle reti del pareggio giallorosso. Nel complesso, le decisioni sui gol finiscono per essere confermate, compreso il definitivo 3-3 di Balerdi, sul quale il Napoli chiede un intervento del VAR.

Tra i primi episodi da segnalare c'è l'intervento di Rafa Marin su Wesley. Il difensore del Napoli entra in maniera imprudente e viene sanzionato con un cartellino giallo. La decisione è corretta: l'intervento non presenta gli estremi necessari per un'espulsione diretta anche se fa storcere il naso ai giallorossi vista la somiglianza col fallo che portò all'espulsione di Malen nella gara contro il Como.

Uno dei momenti più delicati arriva nel primo tempo, quando Gollini esce fuori dall'area per anticipare Kevin De Bruyne, lanciato verso la porta. Nel tentativo di intervenire, il portiere tocca il pallone con il braccio destro.

L'episodio viene valutato anche attraverso il VAR, ma la decisione di lasciar proseguire viene confermata. Il braccio di Gollini è infatti in sagoma: in queste condizioni, il tocco non comporta automaticamente l'espulsione. Con una posizione del braccio diversa, tale da interrompere irregolarmente l'azione, la valutazione sarebbe potuta cambiare.

Le proteste della squadra di casa proseguono in occasione del secondo gol giallorosso. Il Napoli lamenta un presunto fallo di Malen su Di Lorenzo nell'azione che porta al calcio d'angolo dal quale nasce la rete.

Dalle immagini, tuttavia, non emerge un contatto sufficiente a giustificare un intervento arbitrale. Anche la posizione di Castro è regolare: il pallone viene colpito con il volto e non con il braccio. Non ci sono quindi gli estremi per annullare la rete della Roma.

L'episodio più discusso, che porta anche all'espulsione di Allegri, arriva nel finale , quando Balerdi firma il definitivo 3-3. Durante l'azione si verifica un contatto tra il difensore giallorosso e Beukema, che cade a terra lamentando un colpo.

Il difensore del Napoli si rialza mentre l'azione prosegue e prova a intervenire nuovamente, prima di tornare a terra dopo la rete. I padroni di casa chiedono l'intervento del VAR per un presunto fallo di Balerdi, ma il controllo non porta alla revoca del gol.

Il contatto appare lieve, con Balerdi che sfiora il difensore del Napoli sul braccio e quest'ultimo si butta a terra toccandosi lo stomaco, non ci sono elementi sufficienti per considerarlo un'infrazione tale da annullare la rete. La decisione di Colombo di convalidare il pareggio è quindi corretta.

Le proteste successive al gol del pareggio coinvolgono anche Massimiliano Allegri, che viene espulso per le reiterate contestazioni nei confronti dell'arbitro. Il tecnico del Napoli manifesta apertamente il proprio disappunto per la convalida del gol, ma la decisione arbitrale viene confermata.

La direzione di Andrea Colombo presenta alcune situazioni complesse, soprattutto nella gestione delle proteste e degli episodi che precedono le reti della Roma. Le decisioni più importanti, tuttavia, risultano corrette, permettendo alle squadre di tenere la gara a ritmi alti fino al fischio finale.

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