Fenerbahce-Roma, l'analisi tattica: Gasperini può vincerla così
Pro e contro di una formazione che sembra non vivere un momento felice.

Esordio non semplice per la Roma, pronta a sfidare una squadra di prestigio con tante stelle del panorama europeo. Il Fener ha speso tanto sul mercato regalandosi giocatori del calibro di Mason Greenwood dal Marsiglia, Vedat Muriqi dal Mallorca, Nathan Aké dal Man City e Romelu Lukaku dal Napoli, che vanno ad aggiungersi agli elementi già presenti in rosa come Ederson, Skriniar, Brown, Muldur, Semedo, Kanté, Guendouzi, Asensio e Aktürkoğlu.
L'analisi del Fenerbahce: tanto potenziale non sfruttato, i punti deboli
Inutile negarlo, si tratta di una formazione di qualità, con giocatori di navigata esperienza internazionale che sanno gestire e decidere partite di questo tipo. Il modulo dovrebbe rispecchiare un iniziale 4-2-3-1 che si può alternare con il 4-3-3, fatto di principi offensivi per esaltare le tante individualità presenti in rosa. Il tecnico, Ismail Kartal, predica un calcio propositivo ma lamenta l'amalgama dei singoli presenti in rosa: la squadra evidenzia mancata coesione, organizzazione e connessioni non ancora oliate tra gli stessi giocatori, che faticano a trovare le soluzioni giuste per dialogare ed esprimere un possesso continuo. Il palleggio è spesso spezzettato e non si vedono contenuti di un certo tipo come ci si dovrebbe aspettare; una delle cause del mancato rodaggio è il poco tempo avuto a disposizione con i nuovi arrivati, che stanno faticando a trovare posizioni in campo e conseguenti idee per esprimere il proprio potenziale.
Ad oggi c'è una forte tendenza a giocare prettamente individualmente, dinamica che comporta tutta una serie di conseguenze dirette, tra cui le transizioni negative: in quest'ottica potrebbe diventare determinante la palese distanza tra le linee di centrocampo e difesa, poiché la squadra fatica fortemente nel ripiegamento difensivo (si cerca di portare troppi uomini avanti ma senza idee nel sviluppare al meglio la finalizzazione) e corre l'inevitabile rischio di difendere in inferiorità numerica senza una buona copertura della porta, poiché le preventive potrebbero non essere perfettamente posizionate ed allineate.
L'analisi del Fenerbahce: i punti di forza
Tra i punti di forza, spiccano le palle da fermo tra cui i laterali e gli angoli, perché sul gioco aereo e sulla prestanza fisica hanno molti giocatori che dominano questo tipo di situazione. I laterali molto lunghi e profondi sono una minaccia costante, così come le seconde palle dopo i rinvii lunghissimi di Ederson. Da sottolineare la pericolosità negli 1vs1, soprattutto per quanto riguarda l'ex obiettivo di mercato Greenwood, che può creare dei problemi sulla catena di sinistra presidiata da Wesley ed Hermoso.
Roma, la gara è alla portata: come si può battere il Fener
In sintesi, per la Roma è una partita difficile ma alla portata se saranno sfruttate le criticità dell'avversario, oggi non al meglio ma con un potenziale da sfruttare che in Europa potrebbe diventare una mina vagante.
Dal canto suo, la Roma, che pratica un calcio propositivo e molto aggressivo, fatto di pressing, intensità e velocità, può mettere seriamente in difficoltà questa squadra con gli inserimenti e l'attacco dello spazio del terzo uomo, oltre a ricevere palla tra le linee con Mora e Dybala ed imbeccare la profondità di Malen. Le transizioni e gli esterni giocano un ruolo cruciale in entrambe le fasi, perché diventa importantissimo l'aiuto difensivo nelle diagonali e la capacità di vincere i duelli per creare la superiorità sulle fasce, mettendo in crisi la loro linea che non sembra perfettamente istruita sulle coperture e le relative uscite. Da sottolineare le grosse pecche che emergono sulla destra, dove Greenwood difende pochissimo lasciando buchi da sfruttare per gli inserimenti di Wesley, Mora e dei centrocampisti.


