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La versione di D’Amico in procura

Ascoltato in FIGC, il d.s. ha accusato Percassi di aver compiuto un’aggressione verbale ingiustificata e violenta nei toni

Redazione·9 settembre 2026·1 min
La versione di D’Amico in procura

Come previsto, la battaglia a colpi di comunicati era soltanto il caso del cosiddetto “inseguimento” di Luca Percassi a Tony D’Amico. Ieri il caso è finito sul tavolo della procura federale, che ha ascoltato il ds giallorosso e altri testimoni per iniziare a fare luce sulle vicende.

Secondo le prime ricostruzioni, l’ad della Dea si sarebbe scagliato contro il suo ex uomo mercato alla fine della partita di campionato di sabato sera, alzano i toni e arrivando quasi a contatto con lui nel parcheggio dell’Olimpico. Per placarlo sarebbe intervenuto anche il servizio di sicurezza dello stadio, mentre D’Amico si voltava per non rispondere alle provocazioni.

Tra i due c’è anche un contenzioso legale aperto dal momento in cui si è interrotto, a giugno, il rapporto di lavoro. Ieri D’Amico ha accusato Percassi di aver compiuto un’aggressione verbale ingiustificata e violenta nei toni. La Procura proseguirò con le indagini, che dovrebbe chiudere entro una settimana. A quel punto, Percassi potrà difendersi. E, in caso, lo farà anche innanzi a un tribunale sportivo dopo il deferimento. Lo si legge sul Corriere dello Sport.

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