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Fenerbache-Roma: la sfida delle panchine tra Kartal e Gasperini

Il calcio solido, compatto e pragmatico di Kartal contro il calcio aggressivo e moderno di Gasperini per una serata di Champions League infuocata

Francesco Siesto·9 settembre 2026·4 min
Fenerbache-Roma: la sfida delle panchine tra Kartal e Gasperini

La sfida di Champions League tra Fenerbahçe e Roma allo stadio Şükrü Saracoğlu mette di fronte due mondi calcistici differenti. Sulla panchina dei padroni di casa siede İsmail Kartal, uomo simbolo e "guardiano" della tradizione gialloblù; su quella della Roma c'è Gian Piero Gasperini, chiamato a trasferire nella Capitale la sua visione aggressiva e moderna del calcio.

Ismail Kartal: Il fedelissimo dell'ambiente gialloblù

İsmail Kartal rappresenta una figura di assoluto riferimento nella storia del Fenerbahçe. Ex difensore del club negli anni '80 e '90, ha costruito gran parte della sua carriera tecnica legandosi a doppio filo all'ambiente di Istanbul.

Giunto al suo quarto mandato come allenatore della prima squadra, Kartal conosce come pochi la pressione e le dinamiche emotive dello Şükrü Saracoğlu.

Il suo approccio si basa su un calcio solido, compatto e pragmatico. Kartal fa affidamento sul suo fidato 4-2-3-1, puntando su una manovra aggressiva, pressione alta e rapida transizione positiva capace di capovolgere il gioco e le sorti della partita.

Con il club, l'allenatore vanta tre Supercoppe di Turchia e due campionati turchi vinti da giocatore e una Coppa di Turchia vinta da allenatore.

Altre esperienze in Turchia:

Oltre ai vari cicli al Fenerbahçe, ha guidato diverse compagini nella massima serie turca (Ankaragücü, Rizespor, Konyaspor), affermandosi come uno dei tecnici più esperti della Süper Lig.

Gian Piero Gasperini: Il nuovo corso della Roma verso un calcio moderno

Dopo gli anni storici alla guida dell'Atalanta, culminati con la vittoria dell'Europa League e con la qualificazione costante ai massimi livelli europei, Gian Piero Gasperini ha intrapreso la sfida sulla panchina della Roma.

Con l'Atalanta, il tecnico è riuscito a portare in Italia un'idea di calcio diverso: un calcio propositivo, caratterizzato da preventive difensive e dominio del gioco. Sono proprio queste sue idee rivoluzionarie che lo hanno portato a sfiorare, nel 2020, la semifinale di Champions League, perdendo negli ultimi minuti 2-1 contro il PSG.

L'arrivo di Gasperini nella Capitale segna una netta rottura tattica con i vecchi modelli di Mourinho e Ranieri. Il tecnico sta plasmando la Roma secondo i suoi principi cardine: marcatura a uomo ad alta intensità, spinta costante dei quinti di centrocampo e difesa sempre alta.

Traguardi europei

La vittoria continentale con la Dea e i successi maturati negli anni contro i top club europei offrono alla Roma una statura internazionale di alto livello per affrontare le trasferte più calde.

Per la sua Roma, la trasferta di Istanbul rappresenta una vera prova del fuoco per misurare la tenuta fisica e mentale di fronte a un ambiente caldissimo. Si ritroverà ad affrontare il club in cui è approdato Jose Mourinho dopo l'esperienza alla Roma.

Sarà la prima della Roma dopo 7 anni senza Champions League.

Non ci resta che aspettare il campo e vedere quale filosofia di calcio dei due tecnici prevarrà.

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