Fenerbahçe-Roma, dall'amichevole del 2014 alla notte di Champions di Istanbul.
Dodici anni dopo, Fenerbahçe e Roma tornano a incrociare le proprie strade. Un confronto che, nonostante la lunga storia europea dei due club, conta un solo precedente: l’amichevole disputata il 19 agosto 2014 allo Stadio Olimpico, terminata 3-3. Quella di Istanbul sarà però una partita completamente diversa. In palio ci saranno punti pesanti nella League Phase e, soprattutto, il ritorno della Roma sul palcoscenico più prestigioso d’Europa.

Quel 3-3 del 2014: Totti, Kuyt, Sow e la rimonta di Destro
Era l’estate del 2014 e la Roma di Rudi Garcia si preparava alla nuova stagione. All’Olimpico, davanti ai propri tifosi, arrivò il Fenerbahçe per l’amichevole organizzata nell’ambito della presentazione della squadra giallorossa.
La Roma passò in vantaggio al 26’ con Francesco Totti, preciso dal dischetto. Il Fenerbahçe trovò però il pareggio con Bruno Alves.
Nella ripresa la squadra turca riuscì addirittura a portarsi sul 3-1 grazie al rigore trasformato da Dirk Kuyt e al gol di Moussa Sow.
Quando la partita sembrava ormai indirizzata verso la sconfitta, arrivò la reazione giallorossa. Mattia Destro, subentrato a Totti, segnò due volte nel giro di cinque minuti, all’82’ e all’87’, fissando il risultato sul definitivo 3-3.
In quella Roma c'erano giocatori che oggi appartengono alla storia del club: oltre a Totti, Daniele De Rossi, Miralem Pjanic, Seydou Keita e Gervinho. Una squadra molto diversa da quella che oggi, sotto la guida di Gian Piero Gasperini, si prepara a una nuova avventura europea.
Quel pareggio resta l'unico precedente tra Roma e Fenerbahçe. Nessuna delle due squadre, infatti, ha mai affrontato l'altra in una competizione UEFA.
Dopo 2.745 giorni, la Roma torna sul grande palcoscenico
L'ultima apparizione giallorossa nella massima competizione continentale risale al 6 marzo 2019, quando la squadra allora allenata da Eusebio Di Francesco venne eliminata dal Porto agli ottavi di finale.
Da quella sera sono trascorsi 2.745 giorni.
Ora la Roma riparte da Istanbul, con Gasperini chiamato a portare la propria idea di calcio anche in Europa e a confrontarsi subito con un ambiente particolarmente caldo.
Gasperini verso il 3-4-2-1
Il tecnico giallorosso dovrebbe confermare il 3-4-2-1, modulo che ha caratterizzato questo inizio di stagione.
Davanti a Mile Svilar, la linea a tre dovrebbe essere composta da Gianluca Mancini, Evan Ndicka e Mario Hermoso.
Sugli esterni spazio a Nahuel Molina e Wesley, mentre al centro del campo dovrebbero agire Bryan Cristante e Manu Koné.
In avanti, Paulo Dybala e Matías Soulé sono candidati a giocare alle spalle di Donyell Malen, che dovrebbe essere il riferimento offensivo.
Una formazione che mette insieme esperienza internazionale e giocatori alla prima grande notte europea della loro carriera.
Dybala guida il gruppo degli esperti
Il giocatore della rosa giallorossa con più presenze nella competizione è Paulo Dybala, a quota 53.
Alle sue spalle c'è Marten de Roon, con 43 presenze, mentre Nahuel Molina è a quota 37.
Seguono Donyell Malen, con 35 partite, e Mario Hermoso, a quota 31.
Più indietro troviamo Lorenzo Pellegrini, con 14 presenze, e Bryan Cristante, con 13.
Numeri che raccontano una squadra composta da giocatori abituati a questo livello e altri ancora alla ricerca della loro prima esperienza.
Mancini e Koné verso l'esordio
Tra i possibili titolari ci sono infatti giocatori che non hanno mai disputato una partita nella massima competizione europea.
È il caso di Gianluca Mancini, ormai da anni uno dei pilastri della Roma. Il difensore, nonostante la lunga esperienza in Serie A e nelle coppe continentali, è ancora alla ricerca del suo primo gettone.
Stessa situazione per Manu Koné, diventato una pedina fondamentale del centrocampo giallorosso. Anche per il francese quella di Istanbul potrebbe essere una prima assoluta.
Prima volta anche per Wesley, mentre tra gli altri giocatori della rosa pronti ad affacciarsi per la prima volta al torneo ci sono Rodrigo Mora, Nicolò Pisilli, Daniele Ghilardi, Emanuele Lulli e Konstantinos Koulierakis.
Dalla rimonta di Destro alla nuova Roma di Gasperini
Dodici anni dopo quell'amichevole che accese l'Olimpico, le due squadre si ritrovano in un contesto completamente diverso, con una posta in palio decisamente più importante.
Sono cambiati gli uomini, gli allenatori e il palcoscenico. Sono rimasti, invece, il nome della Roma e quello del Fenerbahçe.
Domani a Istanbul, sarà tutta un’altra storia: quella della Roma che torna tra le stelle.


