VIDEO - Moggi: "Incontro con Gasperini? Ecco cosa ci siamo detti. Malen era una riserva, ma se continua così Roma da scudetto"
L'ex dirigente: "La Roma se la gioca con chiunque. La Serie A permette a giocatori come Malen di essere titolari"

Un incontro magari solo personale, ma che ha creato non poco caos. Nella giornata di oggi, è trapelata l'immagine di Gian Piero Gasperini e Luciano Moggi insieme, seduti al tavolo di un bar. Tra l'altro, il tecnico della Roma e l'ex direttore generale della Juve si conosco piuttosto bene avendo lavorato insieme in bianconero quando Gasp era allenatore delle giovanili juventine prima (1994-'98) e poi della Primavera (1998-2003).
A svelare cosa si sono detti è lo stesso Moggi. Di seguito le parole a Radio Radio Lo Sport:
Sull'incontro.
"Gasperini non ha bisogno di consigli, è bravo per conto suo. Abbiamo parlato della partita, del più e del meno. La squadra è quella che è, è prima in classifica ma a prescindere da quello che sta dimostrando ha un'ossatura importante, un gioco importante. Davanti ha chi fa gol. Parlavamo di queste cose".
Cos'ha la Roma più della Juventus?
"Passiamo ad un'altra domanda. Lasciamo perdere, ha tutto in più. L'allenatore no, lo voglio mettere da parte, ma sicuro difesa, centrocampo e attacco. Anche se non è al massimo della forma, si permette di mettere Koné, mentre la Juventus con un Koné in mezzo al campo sarebbe sicuramente un'altra cosa".
Sulla stagione della Roma e la partita di sabato (ore 18, ndr) contro l'Inter.
La Roma si può giocare lo scudetto. Da quando è arrivato Malen ha preso autonomia, se Malen continua così se la può giocare con chiunque. L'Inter, in questo frangente qui, ha probabilmente qualcosa in più in tutti i reparti. È una competizione su tutti i reparti.
Malen è un affare?
Un affare per il rapporto economico-sportivo. Elettrizza tutti i compagni, anche Dybala gioca meglio, con più continuità. Quando in mezzo al campo c'è un giocatore bravo che dà certezze, tutti danno meglio. Ricordo che quando avevo Zidane e Maradona era lo stesso. Malen salta gli avversari con una facilità estrema, sa fare a spallate. Avere un giocatore del genere è una cosa molto, molto importante nel campionato italiano. C'è però da dire una cosa: prima era una riserva. Il nostro campionato dà l'opportunità a questi giocatori di emergere. Quelli che non giocano da altre parti, vengono a fare i titolari in Italia. Questo va riconosciuto, non si può disconescere. La realtà, in questo momento, è che se la Roma troverà continuità in questo giocatore può competere con l'Inter. L'allenatore è super, la Roma ha qualità in tutte le parti".


