Il segno di Bryan: "A testa alta. Grande Roma"
Cristante: "Andare in vantaggio però ci ha dato la giusta carica"

In quella drammatica notte di passione lontana 2.475 giorni - fu l’ultima della Roma in Champions prima dell’era Gasp - Cristante guadagnò un 6 in pagella nonostante la sconfitta per 3-1 di Oporto ai supplementari. Sono trascorsi oltre 7 anni da quella partita, Bryan non è più un debuttante ma un punto fermo della Roma; e indossa anche la fascia di capitano che in quei giorni apparteneva a Daniele De Rossi.
Anche ieri, come allora, Cristante ha soffocato le fonti del gioco avversarie. Stavolta Cristante non ha solamente tolto ossigeno agli altri, lo ha pure fatto respirare ai compagni, giocando 111 palloni, più di tutti. Con la sua sberla da fuori area, il numero 4 ha infatti portato in vantaggio la sua squadra restituendole la sensazione di poter davvero andare oltre il clima infernale del Saraçoglu. Quello dell’uno a zero, prima del pari di Brown, è stato un gol per la storia, sua personale e della Roma. “Era ancora presto, andare in vantaggio però ci ha dato la giusta carica”, ha detto il centrocampista a fine gara. “La nostra prestazione è stata ottima*, davvero ottima - ha aggiunto - Dal primo minuto siamo partiti decisi. Non abbiamo concesso nulla se non due o tre contropiedi. Siamo riusciti a passare in vantaggio nel primo tempo, poi anche nel secondo abbiamo continuato ad attaccare noi", la sua analisi. Accompagnata dall’orgoglio di averci provato: "Peccato per il gol subito, ma andiamo a casa a testa alta*”.
(Corriere dello Sport)


