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Stipendi tagliati di 20 milioni: un messaggio per l’Uefa

Sul tavolo della confederazione europea la società di Friedkin porterà un argomento che di questi tempi pare sia molto convincente

Redazione·3 settembre 2026·1 min
Stipendi tagliati di 20 milioni: un messaggio per l’Uefa

Con una campagna acquisti da 125 milioni e circa 30 milioni di cessioni, la Roma difficilmente potrà convincere l’Uefa di aver rispettato del tutto i paletti del settlement agreement, l’accordo transattivo firmato nel 2022. Soprattutto perché le plusvalenze non sono state molte: circa 25 milioni. E c’era tempo fino al 31 di luglio grazie al mese in più concesso da Nyon a tutti i club col Mondial dimezzò.

Sul tavolo della confederazione europea la società di Friedkin porterà un argomento che di questi tempi pare sia molto convincente: il taglio del monte ingaggi come dimostrazione di impegno a perseguire un percorso di sostenibilità.

Merito delle partenze di calciatori come Zaragoza (2 milioni lordi in sei mesi), Celik (3,6), Angelino (3,8), Tsimikas ed El Shaarawy (4,6 a testa) ma soprattutto dell’uscita di Dovbyk, che da solo pesava sul monte ingaggi per 6,5 milioni. Al suo posto è entrato un giocatore come Castro che ha 8 anni di meno e guadagna 4 milioni in lordo.

La Roma in questa stagione risparmierà anche gli ingaggi di El Aynaoui (2,8), Vaz (2,8), Ziolkowski (1,3), Kumbulla (2,8), senza dimenticare gli altri come Venturino e Ferguson. Anche i rinnovi hanno seguito questa linea: Dybala, Mancini, Cristante e Pellegrini hanno accettato la riduzione della parte fissa del loro stipendio, sopperendo con bonus legati a presenze, rendimento e obiettivi di squadra. L’esempio lampante è quello di Paulo, sceso da 8 milioni netti a 2,2. Ma l’argentino guadagnerà anche 100.000 per ogni presenza superiore ai 45’ e altri 100.000 per ogni 5 tra gol e assist.

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