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Roma, la legge dell'imbattibilità: così Gasperini sta costruendo una squadra da vertice

Sette giornate, nessuna sconfitta e una difesa che concede pochissimo. I giallorossi superano il Genoa, salgono a quota 17 punti e restano in scia dell'Inter.

·Pubblicato il ·Aggiornato il ·4 min
Roma, la legge dell'imbattibilità: così Gasperini sta costruendo una squadra da vertice

Non è soltanto una questione di numeri. È una questione di mentalità, organizzazione e capacità di restare dentro le partite anche quando la strada si fa complicata. La Roma prosegue la propria marcia in campionato senza conoscere la sconfitta e, giornata dopo giornata, trasforma un avvio promettente in un messaggio sempre più chiaro alle rivali: per competere ai vertici servirà fare i conti anche con i giallorossi.

L'ultimo segnale è arrivato dalla vittoria per 2-0 contro il Genoa. Un successo che consente alla squadra di Gian Piero Gasperini di raggiungere quota 17 punti dopo sette giornate, con un bilancio di cinque vittorie, due pareggi e zero sconfitte. Davanti c'è l'Inter, a quota 19, ma il distacco è di appena due lunghezze. La classifica, a questo punto della stagione, non assegna ancora verdetti, ma offre indicazioni significative sulle ambizioni della formazione capitolina.

Una difesa che fa la differenza

Tre gol subiti in sette partite. È questo il dato che merita maggiore attenzione nel percorso romanista. In un campionato in cui gli equilibri possono cambiare da una giornata all'altra, la capacità di limitare le occasioni avversarie rappresenta un patrimonio prezioso.

La solidità difensiva non è soltanto il risultato delle prestazioni del reparto arretrato. È anche una questione collettiva: distanze tra i reparti, aggressività, coperture e attenzione nelle transizioni. Una squadra che difende con ordine riesce a gestire meglio i momenti di difficoltà e a mantenere vive le proprie possibilità di risultato anche quando il gioco non scorre come previsto.

I numeri della Roma raccontano proprio questo equilibrio. Sedici reti realizzate e appena tre incassate: una differenza reti di +13 che testimonia l'efficacia del gruppo in entrambe le fasi.

L'impronta di Gasperini: intensità, coraggio e organizzazione

L'identità della Roma porta la firma del suo allenatore. Il lavoro di Gasperini punta su intensità, aggressività e partecipazione collettiva alla manovra. La squadra cerca di accorciare gli spazi, mettere pressione agli avversari e trasformare il recupero del pallone in un'opportunità per attaccare.

Un calcio che richiede applicazione, condizione fisica e grande disponibilità da parte dei giocatori. Il rischio, quando l'aggressività non è accompagnata da distanze corrette, è concedere spazi alle spalle della pressione. Per questo la tenuta difensiva mostrata nelle prime giornate rappresenta un elemento particolarmente incoraggiante.

La vittoria contro il Genoa ha mostrato anche la capacità di crescere nel corso della partita. Dopo un primo tempo complicato, i giallorossi hanno trovato il vantaggio nella ripresa con Santiago Castro, prima del raddoppio di Emanuele Lulli. Una prova che conferma quanto sia importante saper aspettare il momento giusto senza perdere lucidità.

La maturità si vede anche quando non si vince

Nel percorso d'imbattibilità ci sono anche i pareggi contro Inter e Como. Due partite diverse, accomunate dalla capacità della Roma di evitare la sconfitta.

Il 2-2 contro i nerazzurri ha mostrato la possibilità di competere contro una diretta concorrente, mentre lo 0-0 sul campo del Como ha richiesto una gestione differente, soprattutto dopo l'espulsione di Donyell Malen.

È in queste situazioni che si misura la maturità di una squadra. Vincere quando tutto funziona è importante; riuscire a portare a casa un punto quando la gara si complica può diventare altrettanto decisivo nel bilancio finale di una stagione.

L'imbattibilità romanista nasce anche da qui: dalla capacità di non arrendersi alle difficoltà e di mantenere aperta la partita fino all'ultimo.

La corsa al vertice è appena cominciata

Diciassette punti dopo sette giornate sono una base importante, ma non ancora una garanzia. L'Inter è davanti, altre concorrenti restano in agguato e il calendario metterà progressivamente alla prova la continuità della squadra giallorossa.

Il prossimo obiettivo sarà confermare quanto costruito finora, evitando cali di concentrazione e trasformando la solidità mostrata in una costante. La stagione è lunga e gli imprevisti non mancheranno: infortuni, squalifiche e periodi meno brillanti fanno parte del percorso di qualsiasi squadra.

La Roma dovrà dimostrare di saper affrontare anche queste difficoltà senza perdere la propria identità. Se riuscirà a mantenere l'equilibrio tra aggressività offensiva e attenzione difensiva, potrà continuare a guardare alla parte alta della classifica con ambizione.

Sette giornate, zero sconfitte. La Roma di Gasperini corre, convince e guarda in alto. Il campionato è ancora lungo, ma la corsa giallorossa è già cominciata.

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