La vittoria di Gasp: blocca la cessione di Koné, Roma sempre più sua
Gli inglesi offrivano quasi 61 milioni e il prestito di Gittens: club tentato, dal tecnico il no decisivo

Magari avrà storto la bocca per il mancato arrivo dell’attaccante che tanto desiderava. Anzi, senza il magari, l’avrà storta sicuramente. Ma intanto ieri Gian Piero Gasperini la sua vittoria personale l’ha comunque portata a casa. Se infatti Manu Koné è rimasto a Roma e non è andato al Chelsea è soprattutto merito suo, che ieri mattina ha fatto capire molto eloquentemente (eufemismo) che non avrebbe gradito in alcun modo una cessione del centrocampista francese a poche ore dalla fine del mercato.
Già, perché i primi contatti di lunedì sono poi andati avanti anche ieri mattina, soprattutto tra le due proprietà dei club. Gasperini sul tema si era già espresso lunedì sera, subito dopo la fine di Lecce-Roma. «Non mi risulta affatto che Koné possa andar via- Non ne ho mai sentito parlare, tantomeno a 24 ore dalla chiusura del mercato. E so anche che la proprietà non è d’accordo a fare delle cessioni». Insomma, si era andati a letto un po’ tutti tranquilli. Tranne poi svegliarsi tra gli scossoni generali. Gli inglesi che per portare a Londra il centrocampista francese erano pronti ad offrire alla Roma 52 milioni di sterline (pari a quasi 61 milioni di euro) più il prestito di Jamie Gittens.
Un’operazione che alla Roma avrebbe permesso di piazzare una ricca plusvalenza di circa 50 milioni di euro (Koné oggi è a bilancio per poco più di 10 milioni). Quest’ultimo aspetto, però, non ha permesso al tecnico giallorosso di mettere da parte l’inquietudine per una cessione del tutto inattesa. Almeno in questo modo e con questi tempi. Manu Koné resta ancora a Roma e Gasperini potrà contarci fino alla fine della stagione. E questa, comunque, è un’altra bella vittoria.


