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La moviola di Roma-Fiorentina: Marcenaro, direzione senza grandi sbavature

Direzione precisa e che lascia poco spazio alle critiche

Carlo Cesar Loza Villanueva·25 agosto 2026·6 min
La moviola di Roma-Fiorentina: Marcenaro, direzione senza grandi sbavature

La Roma inaugura il proprio campionato con una vittoria netta per 4-0 contro la Fiorentina, in una gara che non presenta particolari episodi controversi dal punto di vista arbitrale. Una partita nel complesso ben gestita da Matteo Marcenaro, che riesce a mantenere il controllo del match senza lasciarsi sfuggire di mano la situazione. A supportarlo al VAR c’è Rosario Abisso, chiamato a intervenire soltanto nei casi previsti dal protocollo, senza che si rendano necessari richiami al monitor.

Il primo episodio arriva al 20’, quando la Roma trova la rete con Mario Hermoso. L’esultanza giallorossa dura però poco: l’assistente segnala immediatamente la posizione irregolare del difensore spagnolo e il fuorigioco viene confermato. Decisione corretta della terna arbitrale, senza margini per particolari discussioni.

Pochi minuti più tardi arriva invece il vantaggio della Roma, firmato da Malen su assist di Dybala. Nell’azione che porta al gol qualche protesta arriva dalla panchina e dai giocatori della Fiorentina per un contatto precedente tra Hermoso e Mastantuono. Il difensore giallorosso colpisce l’argentino con un braccio, ma il contatto non appare sufficiente per configurare un’infrazione. Marcenaro lascia proseguire e la scelta è condivisibile: non ci sono gli estremi per un intervento arbitrale e, di conseguenza, nemmeno per un controllo VAR. La rete viene dunque correttamente convalidata.

La gestione disciplinare entra nel vivo al 30’, quando Fagioli interviene in ritardo su Dybala. Marcenaro non ha dubbi ed estrae il cartellino giallo. Una decisione corretta, considerando la dinamica dell’intervento e il ritardo con cui il centrocampista entra sul pallone.

È invece al 34’ che arriva quello che può essere considerato il principale episodio discutibile della prima frazione. Ranieri interviene in ritardo su Lulli mentre il giocatore della Roma sta entrando in una zona potenzialmente pericolosa. Il direttore di gara assegna il calcio di punizione, ma sceglie di non ammonire il difensore viola. La decisione lascia qualche perplessità: per dinamica e posizione dell’intervento, il cartellino giallo sarebbe stato una scelta plausibile, soprattutto considerando la possibilità di interrompere una promettente azione offensiva.

Al 39’ arriva invece il giallo per Hermoso, protagonista di un intervento deciso ai danni di Mastantuono. Il difensore della Roma arriva in ritardo sull’avversario e Marcenaro interviene con il provvedimento disciplinare. Anche in questo caso la decisione appare corretta e coerente con il metro arbitrale adottato nel corso della gara.

La ripresa si apre con un’altra ammonizione. Al 48’ Koné ferma Mastantuono durante una ripartenza della Fiorentina e Marcenaro interviene immediatamente. Anche qui il cartellino è condivisibile: il fallo interrompe una potenziale azione offensiva e il provvedimento disciplinare rientra nella normale gestione dell’episodio.

Sul campo, intanto, la Roma continua a dilagare. Al 52’ Dybala serve nuovamente Malen, che con una conclusione di sinistro firma il 2-0. L’azione è regolare e non emergono elementi che possano mettere in discussione la convalida della rete. Lo stesso copione si ripete al 60’: ancora Dybala a servire Malen, ancora l’attaccante a trovare la via del gol per completare la propria tripletta. Anche in questo caso tutto regolare, con il VAR che non ha motivo di intervenire.

Nel finale c’è spazio anche per il quarto gol giallorosso, realizzato da Nicolò Pisilli all’86’. Un’altra azione senza irregolarità, con Marcenaro che convalida la rete senza necessità di un controllo da parte di Abisso.

Nel complesso, dunque, la direzione di Matteo Marcenaro può essere giudicata positivamente. Il direttore di gara gestisce una partita mai realmente sfuggita di mano e prende correttamente le principali decisioni sugli episodi decisivi. L’unica vera perplessità riguarda il mancato giallo a Ranieri nel primo tempo, un episodio nel quale l’ammonizione sarebbe stata probabilmente più appropriata. Per il resto, una direzione ordinata e senza grandi sbavature, in una serata nella quale il risultato finale racconta soprattutto la netta superiorità della Roma.

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