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Gasperini ha cambiato la Roma: adesso tutti fanno la differenza

È questa forse la vittoria più importante di Gasperini: aver costruito una Roma che non dipende più esclusivamente dai suoi titolari

·Pubblicato il ·4 min
Gasperini ha cambiato la Roma: adesso tutti fanno la differenza

Da Udine a Udine, in nove mesi è cambiata profondamente la Roma di Gian Piero Gasperini. La squadra giallorossa ha acquisito personalità, intensità e una nuova consapevolezza dei propri mezzi, diventando sempre più riconoscibile nell'identità di gioco voluta dal tecnico. Una crescita che emerge soprattutto nella capacità di affrontare le difficoltà senza perdere competitività.

La principale evoluzione riguarda la profondità della rosa. Gli infortuni di giocatori importanti come Svilar, Koné, Cristante, Dybala e Pellegrini avrebbero potuto mettere in seria difficoltà qualsiasi squadra. A Trigoria, invece, Gasperini è riuscito a trovare soluzioni alternative, valorizzando progressivamente elementi che inizialmente partivano più indietro nelle gerarchie.

Da Lulli a Ghilardi, passando per Mora, Rensch, Castro e Balerdi, diversi giocatori hanno avuto l'opportunità di ritagliarsi uno spazio importante. Le seconde linee non rappresentano più soltanto delle alternative per far fronte alle assenze, ma risorse concrete sulle quali l'allenatore può contare anche nei momenti più delicati della stagione.

Un altro aspetto significativo riguarda il rendimento offensivo. L'assenza di Dybala ha favorito una nuova centralità di Soulé. L'argentino ha ritrovato continuità e responsabilità, diventando uno degli uomini più importanti della squadra, nonostante durante il mercato estivo fosse stato considerato tra i possibili partenti.

Al suo fianco c'è un Malen in stato di grazia. L'attaccante olandese, con 22 reti realizzate nel 2026, si è confermato uno dei finalizzatori più prolifici del panorama europeo, superando numerosi fuoriclasse internazionali. La sua capacità di incidere negli ultimi metri rappresenta un valore aggiunto fondamentale per il sistema offensivo di Gasperini.

La trasformazione della Roma, dunque, non riguarda soltanto i risultati, ma soprattutto la mentalità e la struttura del gruppo. La squadra ha imparato a convivere con le assenze, mantenendo ritmi elevati, aggressività e intensità per tutta la partita.

È questa forse la vittoria più importante di Gasperini: aver costruito una Roma che non dipende più esclusivamente dai suoi titolari e che, anche quando l'emergenza bussa alla porta, riesce a trovare nuove risorse per continuare a correre.

Fonte: Il Messaggero

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