Como-Roma, Fabregas e Gasperini al lavoro: i duelli chiave del match
Dai duelli dello scorso anno alle possibili mosse dei due allenatori: Ndicka-Douvikas e la gestione di Nico Paz tra le chiavi tattiche della sfida

Quando una partita di Serie A viene addirittura presentata al Subbuteo da uno dei due allenatori, la faccenda inizia a farsi seria. Como-Roma non è soltanto una sfida tra due delle migliori squadre del nostro campionato, ma anche e soprattutto un confronto tra due filosofie ben distinte, che lo scorso anno ci hanno regalato due battaglie tattiche da insegnare ai posteri.
La vigilia della partita è stata segnata dalle interviste dei due allenatori, con Fabregas che, durante il Festival dello Sport di Trento, ha mostrato al Subbuteo come sarà il pressing a tutto campo della Roma e la replica di Gasperini a Sky Sport: "Stasera me lo studio e vedo come usare qualche contromisura".
I due precedenti dello scorso anno
Un successo per parte nei due incroci della passata stagione. Nel match del 15 dicembre all'Olimpico, Fabregas si affidò al suo consueto 4-2-3-1, modificandolo però con due trequartisti molto vicini tra loro nella zona centrale, Paz e Baturina, con l'obiettivo di mettere in difficoltà la Roma attraverso una circolazione del pallone rapida e precisa. Gasperini rispose cercando di togliere riferimenti agli avversari con una struttura asimmetrica, assimilabile a un 4-4-2, con Ferguson e Soulé che si occuparono dei due centrali. La strategia di Gasperini ebbe la meglio: la Roma vinse la maggior parte dei duelli individuali, riuscì a soffocare il palleggio del Como e trovò i tre punti grazie al gol di Wesley.
Nella sfida di ritorno, invece, fu Fabregas a sorprendere Gasperini con una scelta iniziale particolarmente interessante: la difesa a tre. Ramon partiva dalla linea difensiva, ma in fase di costruzione era chiamato ad avanzare fino alla prima linea, creando una situazione difficile da leggere per la Roma. Wesley lo seguiva nei suoi movimenti, finendo così per abbassarsi e agire da difensore centrale, con l'obiettivo di mandare fuori posizione le marcature giallorosse. La Roma riuscì comunque a sbloccare la partita con un rigore trasformato da Malen. Nella ripresa, però, l'espulsione per doppia ammonizione dell'esterno brasiliano, arrivata poco dopo il pareggio di Douvikas, cambiò gli equilibri della partita. Il Como ne approfittò e completò la rimonta con il gol del definitivo 2-1 firmato da Diego Carlos.
Probabili formazioni e duelli chiave
Con il ritorno dei nazionali e a esclusione dell'infortunato Cristante, Gasperini ha tutta la rosa a disposizione per la partita di domenica alle 12:30. In settimana sono arrivate buone notizie da Malen e Wesley, che hanno superato i rispettivi acciacchi fisici e sono pronti a partire dal 1'. A completare il tridente offensivo dovrebbero essere Dybala e Mora, in vantaggio su Soulé, con de Roon ad affiancare Koné in mediana e Molina sulla corsia di destra. Davanti a Svilar, pronti Mancini, Ndicka e Hermoso.
Fabregas prepara invece un 4-2-3-1 con Couto, Ramon, Chalobah e Valle davanti a Butez, Milla e Da Cunha davanti alla difesa, Diao, Baturina e Paz sulla trequarti alle spalle di Douvikas. Quali saranno, dunque, i duelli principali della partita?
Se dovessero essere confermate le probabili formazioni, ci sarà Ndicka su Douvikas. Proprio questo sarà un confronto chiave ai fini della gara: lo scorso anno, l'ingresso dell'attaccante greco si rivelò decisivo nella partita di ritorno. Con Butez che presumibilmente terrà molto il pallone tra i piedi per attirare la pressione dei giocatori della Roma, il lancio lungo verso Douvikas potrebbe essere un'opzione per aprire spazi ai velocisti di Fabregas. Ndicka dovrà quindi essere bravo a vincere l'uno contro uno.
Altro tema sarà chi si occuperà di Nico Paz, pericolo numero uno e faro offensivo del Como. Spetterà principalmente a uno dei due centrocampisti centrali occuparsi del trequartista argentino, accorciando quando riceve tra le linee per evitare che possa girarsi orientato verso la porta. Se dovesse spostarsi o ricevere in una posizione più defilata, tra il centro e il centro-destra o centro-sinistra, potrebbe essere uno tra Mancini e Hermoso a rompere la linea e salire in marcatura aggressiva per non concedergli spazio di palleggio.
Ad occuparsi dei due centrali del Como in fase di costruzione saranno invece Malen e Dybala. Da vedere se Fabregas riproporrà la mossa di avanzare Ramon, soluzione che potrebbe lasciare però ampi spazi nelle retrovie in caso di immediata riconquista del pallone da parte degli uomini di Gasperini.
Una nuova partita a scacchi
I precedenti confronti tra Fabregas e Gasperini hanno dimostrato quanto le scelte dei due allenatori possano incidere sull'andamento della gara. Pressing, marcature individuali, costruzione dal basso e gestione degli spazi saranno ancora una volta gli elementi decisivi. La sensazione è che, anche questa volta,Como-Roma possa essere una lezione di tattica per tutti gli amanti di questo sport.


