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Dovbyk, l'addio alla Roma senza filtri: "Mi hanno detto di andare via. Non mi divertivo più, ero diventato la riserva"

L'ex attaccante della Roma: "Giocare a Roma è diverso, c’è tanta pressione, l’errore non è un’opzione"

Redazione·14 agosto 2026·4 min
Dovbyk, l'addio alla Roma senza filtri: "Mi hanno detto di andare via. Non mi divertivo più, ero diventato la riserva"

Artem Dovbyk è pronto a voltare pagina. Dopo due stagioni al di sotto delle aspettative con la Roma, l’attaccante ucraino riparte dal Bologna, dove spera di ritrovare continuità e fiducia. Dovbyk ha raccontato senza filtri le difficoltà vissute nella Capitale, rivelando che al termine del ritiro la Roma gli aveva consigliato di cercare una nuova squadra: “Mi hanno detto di andare altrove a cercare minuti”. Tra le possibilità c’era il Milan, ma la trattativa saltò a pochi giorni dalla chiusura del mercato.

Una volta rimasto a Roma, il centravanti ha visto ridursi progressivamente il proprio spazio: “Mi hanno fatto capire che sarei stato l’attaccante di riserva”, le parole a Repubblica.

Secondo Dovbyk, a pesare sono stati anche la pressione dell’ambiente e i continui cambiamenti: “Giocare a Roma è diverso, c’è tanta pressione, l’errore non è un’opzione”. L’ucraino ha sottolineato come i numerosi allenatori e i cambiamenti societari abbiano condizionato diversi giocatori, citando anche Paulo Dybala: "Nel club è cambiato molto e dal campo per me era difficile capire tutto questo. Diversi di noi non hanno potuto dare il meglio.Persino uno come Dybala ha avuto difficoltà".

La situazione, unita agli infortuni e alla mancanza di continuità, lo ha portato a perdere entusiasmo: “Giocavo sempre meno e non mi divertivo più”. Ora, però, Dovbyk guarda avanti. A Bologna dice di aver ritrovato ciò che sentiva mancare a Roma: la fiducia. “Quando la gente crede in te, è tutto diverso. Qui mi sento importante”.

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