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Corriere dello Sport - Roma, nessun colpo d’ala: 15 trattative sfumate. Ma sono rimasti i big

Una ricerca lunga, complicata, quasi infinita. Quindici giocatori trattati per il ruolo, quindici piste seguite con intensità diversa e poi finite nel nulla

Redazione·2 settembre 2026·1 min
Corriere dello Sport - Roma, nessun colpo d’ala: 15 trattative sfumate. Ma sono rimasti i big

Il gong è arrivato senza il regalo che l’allenatore aspettava. E così, dopo settimane di trattative, la Roma si ritrova con una rosa complessivamente più forte rispetto alla scorsa stagione, ma ancora con una casella vuota. Quella che Gasperini aveva indicato ormai da tempo: l’ala sinistra titolare. Un profilo alla Lookman, per intenderci.

Lunedì sera Roma e Stoccarda avevano praticamente raggiunto l’intesa sulla base di 35 milioni di euro. Sembrava fatta, o quasi. Mancava però l’ultimo passaggio, quello decisivo: il sì del giocatore. Leweling si è convinto troppo tardi. E quando la macchina del trasferimento ha provato a mettersi in moto, il tempo era ormai diventato un nemico. Visite mediche, contratti, firme, documenti: troppa burocrazia per riuscire a chiudere l’affare. Così a due ore dal gong la Roma ha calato il sipario. Mercato chiuso.

QUINDICI SFUMATURE DI NO ##

Dietro Leweling, però, c’è un’altra storia. È quella di una ricerca lunga, complicata, quasi infinita. Quindici giocatori trattati per il ruolo, quindici piste seguite con intensità diversa e poi finite nel nulla. Gittens non è mai davvero decollato, soprattutto per la richiesta del Chelsea di procedere con un acquisto a titolo definitivo. Luiz Henrique dello Zenit, invece, si è scontrato con le problematiche burocratiche legate ai passaggi di cartellini tra la Russia e il resto d’Europa.

E poi tutti gli altri nomi lasciati lungo la strada: tra questi Greenwood (trattato per un mese, era il vero obiettivo), Summerville (c’era un aereo pronto per lui), Nusa, Fofana, Ezzalzouli. Senza dimenticare El Mala, che per accettare aveva imposto la condizione di portare con sé il fratello. Obiettivi inseguiti, trattative sfumate, piste raffreddate o mai realmente arrivate al traguardo.

Una lunga lista che racconta bene quanto sia stata tortuosa la caccia della Roma. Tra i vincoli del settlement agreement e una concorrenza sempre più feroce, D’Amico non è riuscito a consegnare a GPG quel giocatore che l’allenatore aveva chiesto

C’è però anche un altro lato della medaglia. La Roma è riuscita a trattenere tutti i big. Da Svilar a N’Dicka, fino a Koné, le offerte non sono mancate, ma la società ha sempre resistito.

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