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Roma-Inter, scontro al vertice votato all'attacco: l'analisi tattica

Le due compagini si sfidano in un match che promette spettacolo: proviamo ad analizzare alcuni punti per capire che tipo di partita potrà essere.

Stefano M·16 settembre 2026·4 min
Roma-Inter, scontro al vertice votato all'attacco: l'analisi tattica

Roma-Inter è, attualmente, il meglio che il calcio italiano può offrire in questo momento. All'Olimpico si sfideranno i campioni d'Italia contro l'armata da gol di Gasperini, capace di inanellare un filotto di vittorie che sta consacrando i giallorossi tra le candidate principali per la lotta al titolo.

Proprio in virtù di queste considerazioni, andremo ad analizzare quelli che sono i pro e i contro di una sfida che ha tutto il sapore di un match spettacolare.

Roma-Inter, l'analisi tattica

Come ben sappiamo, la Roma propone un calcio propositivo e molto aggressivo, una squadra votata all'attacco che fa del pressing, dell'intensità e della velocità le sue prerogative migliori. Lo stato di grazia di alcuni singoli come Dybala e Malen può seriamente far male ad una difesa tutt'altro che irreprensibile, alla ricerca della giusta solidità e di quella sicurezza che nelle ultime partite ha lasciato a desiderare. Conosciamo molto bene le tematiche della Roma e come può far male all'Inter negli ultimi metri: gli inserimenti e l'attacco dello spazio del terzo uomo, il fluttuare tra le linee di Mora e Dybala, sono armi che creano delle zone di conflitto se le linee tra centrocampo e difesa non saranno corte, oltre alla rapidità nell'attacco della profondità di Malen che rappresenterà un pericolo costante per i vari Akanji, Bastoni e Bisseck.

D'altro canto, l'Inter ama palleggiare e costruire le proprie azioni direttamente da Barella e Zielinski (che prenderà il posto di Calhanoglu), lasciando spazio agli inserimenti di Jones e alle sortite offensive degli esterni, soprattutto di Dimarco. Proprio i duelli sulle fasce saranno delle chiavi di lettura particolarmente interessanti, soprattutto sulla sinistra dove Wesley può seriamente mettere in crisi l'adattato Diouf. Inutile citare la forza e la potenza dell'attacco dell'Inter (che andrà a scontrarsi con la miglior difesa del campionato), ma da parte della Roma occorrerà filtrare bene a centrocampo per evitare più imbucate possibili, costringendo l'Inter a giocare solo e soltanto (nonostante sia un punto di forza) sulle fasce e costringendo gli esterni al cross e non agli inserimenti, quest'ultima caratteristica molto ricercata da Dimarco e dallo stesso Diouf per costringere le difese a collassare e lasciare spazi per la conclusione in cut back.

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