Gasperini a La Stampa: "Roma, avanti con passione", "Dybala voleva assolutamente rimanere".
A poco più di un anno dal suo arrivo sulla panchina giallorossa, Gian Piero Gasperini traccia un primo bilancio della sua avventura alla Roma in un'intervista esclusiva a La Stampa, svelando retroscena sulla permanenza di Dybala e indicando la strada per il futuro.

In occasione di un incontro presso la sua vigna, che gestisce con il figlio, Gian Piero Gasperini si è concesso ad una interessante intervista a La Stampa, in cui ha toccato diversi temi interessanti e di cui riportiamo un estratto.
il bisogno di continuità
Il tecnico di Grugliasco parte da una fotografia del presente: "Questo è un bel periodo. Però sappiamo benissimo che bisogna andare avanti con continuità, sempre con grande passione e determinazione. I percorsi non sono mai dritti: ci sono sempre dei cicli, si va in alto, poi si scende. Ed è proprio in quei momenti che bisogna avere la forza di ripartire e di credere".
Una filosofia che Gasperini ha portato nella Capitale e che sta dando i suoi frutti, con la Roma protagonista di un avvio di stagione positivo sia in campionato che in Europa.
Il segreto della Roma
Quando gli viene chiesto quale sia il segreto della sua Roma, Gasperini risponde con una metafora che richiama le sue origini: "Come in tutte le situazioni, credo che il segreto sia quello di lavorare bene, con professionalità, e poi avere a disposizione buoni calciatori, persone ottime, una bella società e un ambiente entusiasta.
Dybala e la verità sulla sua permanenza
Uno dei passaggi più attesi dell'intervista riguarda Paulo Dybala. Da mesi circolano voci secondo cui sarebbe stato proprio Gasperini a convincere l'argentino a rifiutare le offerte di mercato e restare a Roma. Il tecnico, però, ridimensiona il suo ruolo: "Io di sicuro ho pensato che Dybala, da grande campione, dovesse rimanere assolutamente alla Roma. Però la volontà più importante è stata la sua, unita a quella della società e di tutto l'ambiente".
Gasperini non nasconde la sua ammirazione per la Joya: "È straordinario. In mezzo a grandi giocatori era il più forte". E aggiunge: "È sempre stato un grande giocatore", spazzando via ogni dubbio sul suo valore.
La difesa di ferro e la filosofia di gioco
Interrogato su come nasce una difesa di ferro, Gasperini offre una spiegazione che unisce tattica e mentalità: "Dipende, a volte sono caratteristiche proprie delle squadre. Ci sono stagioni in cui prevale il gioco offensivo. Ma alla fine, quando si gioca al vertice, a essere premiate sono le formazioni capaci di difendersi e di attaccare".
Una filosofia che ha trasformato la retroguardia giallorossa in una "difesa di gladiatori", capace di unire solidità e capacità di ripartenza.
Le sorprese del campionato e lo sguardo alla Serie A
Nonostante il momento positivo, Gasperini invita alla prudenza quando gli si chiede quali squadre lo abbiano sorpreso in questo avvio di Serie A: "Ora è ancora presto, cinque giornate sono poche. Credo che questo sarà un campionato molto equilibrato. Ma nelle prime gare, il Cagliari e il Frosinone".
Il rapporto con la proprietà Friedkin
Nell'intervista trova spazio anche il tema del rapporto con la proprietà americana. Gasperini ha recentemente espresso il desiderio di un maggiore coinvolgimento dei Friedkin nella vita del club, sottolineando come la loro presenza possa essere importante in vista delle sfide future, tra cui il centenario della Roma e la costruzione del nuovo stadio.


