Totti svela i retroscena: no a Genoa e Como. Gasperini guarda ai giovani
Torna a far parlare di sé Totti che rivela di essere stato cercato da due squadre di Serie A, mentre Gaspirini cerca nuovi elementi da aggiungere alla prima squadra

Totti nella sua nuova biografia
"Ho detto no alla Serie A. Ho detto no al Genoa. Ho detto no al Como. Avevo 48 anni". Così Totti rivela nella sua nuova autobiografia Oltre. Uno si ritira e gli succede di tutto. Che poi tocca pure raccontarlo un dettaglio rimasto nascosto fino ad ora e che ha spiazzato tutti.
"L'allenatore del Genoa era Alberto Gilardino, campione del Mondo come me con l'Italia del 2006, mentre sulla panchina del Como c'era già Cesc Fabregas", aggiunge Totti, rimarcando poi come sarebbe stato addirittura più grande di chi lo avrebbe allenato nel caso in cui avesse accettato l'offerta di uno dei due club.
Totti chiude l'anticipazione pubblicata dal Corriere della Sera assicurando che si tratta di una storia realmente accaduta e non di dichiarazioni utilizzate per attirare l'attenzione dei lettori: "Non sono leggende metropolitane, è la pura verità. Incredibile, ma vera. Pazzesca".
L'ex capitano della Roma torna poi a parlare anche del suo rapporto con Luciano Spalletti: "Le condizioni ideali per la pace tra me e lui sono in costruzione, giorno dopo giorno. Diciamo che abbiamo intrapreso un percorso oltre il silenzio che c’era".
Un silenzio durato dal suo ritiro con la Roma, il 28 maggio 2017, fino a tempi recenti, quando si era intravisto un riavvicinamento tra i due grazie a uno spot realizzato insieme per l'Amaro Montenegro. Totti racconta anche un retroscena che dimostra come, pian piano, il rapporto incrinato tra i due si stia ricucendo: "Ognuno aveva il suo camper per cambiarsi e per truccarsi. Sono sceso dal mio e ho bussato al suo: 'Apri, che c'hai paura?'. È sceso, ci siamo abbracciati".
Gasperini punta gli occhi sui giovani
Gli stop forzati di Malen, Wesley e Cristante non fermano i piani di Gasperini, che ha già programmato un allenamento al giorno fino a venerdì, prima di un fine settimana di riposo per tutti. Nelle settimane successive sono inoltre previste due amichevoli, utili per permettere a chi è rimasto a Trigoria di mantenere il ritmo e non perdere il contatto con la stagione in corso, arrivando così al meglio alla sfida contro il Como, in programma domenica 11 ottobre.
Gli impegni serviranno anche a Gasperini per valutare da vicino alcuni giovani della Primavera e capire se qualcuno di loro potrà essere aggregato alla prima squadra.
A Trigoria sono rimasti anche alcuni pezzi grossi: Hermoso, Molina, Rensch, de Roon, Pellegrini e Dybala, che si divideranno in gruppi di lavoro. Chi avrà bisogno di migliorare la propria condizione fisica lavorerà per ritrovare la forma migliore, mentre chi ha giocato meno cercherà di recuperare continuità e ritmo partita.
L'unico ad avere un permesso particolare è Paulo Dybala che, pur non essendo stato convocato, viaggerà in Argentina per assistere all'ultima partita con la ‘Selección’ di Lionel Messi.
La Roma si prepara così al ritorno dalla pausa per le nazionali, con un calendario che metterà subito alla prova la squadra di Gasperini. Como e Real Madrid saranno infatti due appuntamenti importanti per verificare il lavoro svolto durante la sosta e arrivare alle prossime sfide con la migliore condizione possibile. Tra recuperi, gestione dei giocatori e giovani da valutare, le prossime settimane potranno quindi fornire indicazioni preziose sulle scelte dell'allenatore e sulla profondità della rosa giallorossa.


