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Sergente Gasperini, Roma spremuta: la differenza da tutte le big di Serie A

Per una Serie A che riposa c’è un Gasperini che martella

Redazione··2 min
Sergente Gasperini, Roma spremuta: la differenza da tutte le big di Serie A — Serie A AS Roma

Per una Serie A che riposa c’è un Gasperini che martella. Altro che sosta, la Roma per ora non si ferma. A Trigoria sono giorni di lavoro, più o meno intenso, ma di sicuro al momento per i giallorossi non è prevista vacanza.

Programma diametralmente inverso, quello dettato da Gasperini, rispetto alle altre big del campionato: si va dai sette giorni concessi da Chivu alla sua Inter ai cinque di Gattuso per la Lazio, volendo partire dalle squadre che al momento affiancano la Roma in vetta alla classifica. Una settimana di stop anche per Fabregas, cinque giorni per la Juventus, otto per il Milan e due per il Napoli. Gasperini invece va per la sua strada ed è pronto a liberare i suoi calciatori soltanto nel weekend.

Sono dodici i giallorossi partiti per rispondere alle convocazioni delle rispettive Nazionali, mentre Wesley, Malen e Cristante sono rimasti a Roma a causa di piccoli problemi fisici risolvibili in pochi giorni.

Roma, Gasp martella i giallorossi: in programma le amichevoli

L’intenzione di Gasperini è quella di organizzare un paio di amichevoli, coinvolgendo anche i giovani del vivaio. L’obiettivo è mantenere la squadra dentro il ritmo partita e preparare il ritorno agli impegni ufficiali, quando il calendario presenterà subito un passaggio particolarmente intenso.

Al rientro ci sarà il Como, poi il 15 ottobre all’Olimpico arriverà il Real Madrid. A seguire Genoa e Bratislava, quindi Napoli, Cagliari e Udinese. Una sequenza di appuntamenti che trasforma ottobre in un vero e proprio mese di fuoco per la Roma.

E allora la sosta, per Gasperini, diventa soprattutto una questione di gestione. La Serie A può fermarsi, per la Roma è invece un nonstop. Gasperini vuole continuare a premere sull’acceleratore, perché dietro l’angolo c’è un mese di ottobre impegnativo. E chi si ferma ora è perduto.

(TuttoSport)

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