Roma, Zaniolo è un rimpianto? Da "predestinato" alla ricerca della consacrazione
Ci sono talenti che, fin dai primi passi nel grande calcio, sembrano destinati a lasciare il segno. Nicolò Zaniolo era uno di questi. Arrivato alla Roma nell'estate del 2018, a soli 19 anni, il classe 1999 si è presentato al calcio italiano con il peso di grandi aspettative, ma anche con la personalità di chi non sembra avere paura di prendersi la scena. Oggi, a distanza di otto anni, il suo percorso lo ha portato a Udine, dove sta cercando di ritrovare continuità e centralità nel progetto bianconero.

L'esplosione in giallorosso: il talento che aveva conquistato Roma
La sua avventura nella Capitale comincia con un'intuizione di mercato: Zaniolo arriva dall'Inter nell'operazione che porta Radja Nainggolan in nerazzurro. Inizialmente considerato una giovane promessa, impiega pochissimo a trasformarsi in una delle sorprese più interessanti della Serie A. La doppietta contro il Porto, negli ottavi di finale di Champions League del febbraio 2019, diventa il simbolo della sua consacrazione europea.
Fisicità, tecnica, accelerazione e capacità di saltare l'uomo: Zaniolo mette in mostra un repertorio che lo rende difficile da contenere. Il rapporto con il pubblico romanista si consolida anche grazie alla sua capacità di essere decisivo nei momenti importanti. Il punto più alto arriva il 25 maggio 2022, quando segna il gol che decide la finale di Conference League contro il Feyenoord. Una rete destinata a entrare nella storia della Roma e nella memoria dei suoi tifosi.
Gli infortuni: due crociati e una carriera da ricostruire
La crescita di Zaniolo, però, incontra presto un ostacolo enorme: gli infortuni. Il primo grave episodio arriva il 12 gennaio 2020, durante Roma-Juventus, quando subisce la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Un problema che lo costringe a un lungo stop e interrompe bruscamente una stagione nella quale stava mostrando tutto il proprio potenziale.
Dopo il ritorno in campo, nell'estate dello stesso anno, arriva un'altra durissima battuta d'arresto. Nel settembre 2020, durante una partita della Nazionale contro i Paesi Bassi, si rompe anche il legamento crociato dell'altro ginocchio. Due gravi infortuni in pochi mesi, con un totale di quasi due anni lontano dal campo. Un periodo che mette alla prova non soltanto la sua condizione fisica, ma anche il suo percorso professionale.
Negli anni successivi arrivano altri problemi: un infortunio alla spalla nel 2022, diverse noie muscolari e, nel maggio 2024, la frattura del quinto metatarso del piede sinistro. Quest'ultimo episodio lo costringe a un nuovo intervento e a un'altra fase di riabilitazione. Anche l'esperienza più recente all'Udinese non è stata completamente libera dagli ostacoli: tra problemi alla schiena e alla coscia, Zaniolo ha dovuto affrontare nuovi stop, compresa una recentissima lesione muscolare al bicipite femorale destro.
Proprio parlando dei suoi problemi fisici, il giocatore ha raccontato quanto questi abbiano cambiato il suo approccio al calcio. In un'intervista alla Gazzetta dello Sport del marzo 2026 ha ricordato: «Due operazioni alle ginocchia, crociato destro e sinistro, la rottura del metatarso del piede sinistro. È stata dura, eh». Ha spiegato anche come oggi presti molta più attenzione alla preparazione atletica, alla palestra e alla prevenzione.
La separazione dalla Roma e le successive esperienze
Dopo la vittoria europea del 2022, il rapporto tra Zaniolo e la Roma attraversa una fase sempre più complicata, fino alla separazione nel febbraio 2023. Si chiude così un capitolo importante, con 24 gol complessivi in 128 presenze in tutte le competizioni.
Inizia una nuova fase della carriera: Galatasaray, Aston Villa, Atalanta e Fiorentina diventano tappe di un percorso internazionale caratterizzato dalla ricerca di una dimensione stabile. Esperienze differenti, campionati diversi e la necessità di ritrovare quella continuità che aveva accompagnato soltanto a tratti i suoi primi anni da professionista.
Udinese, la nuova dimensione del fantasista
L'approdo in Friuli rappresenta una nuova opportunità. Dopo il prestito della stagione 2025/26, l'Udinese decide di puntare definitivamente su di lui, riscattandolo dal Galatasaray. La prima annata in bianconero si conclude con cinque reti e cinque assist in campionato, un rendimento che contribuisce alla scelta della società di confermarlo.
A Udine Zaniolo ritrova spazio per esprimere le proprie caratteristiche. Può agire da trequartista, seconda punta o partire dalla corsia destra per accentrarsi sul mancino. È proprio in questa posizione che riesce a valorizzare maggiormente il suo repertorio: punta l'avversario, cerca il dribbling, sfrutta la progressione e prova a creare superiorità numerica.
Le parole sulla Roma: "È stata una delle esperienze più importanti della mia vita"
Il legame con la Capitale, nonostante la separazione, non sembra essersi mai interrotto completamente. Nell'intervista del 12 ottobre 2026 concessa a GOAL e Calciomercato, Zaniolo è tornato a parlare della propria esperienza in giallorosso, ripercorrendone gioie, delusioni e scelte che oggi affronterebbe diversamente.
«La mia parentesi in giallorosso è stata una delle più importanti e di maggior insegnamento della mia vita», ha raccontato. Tra i ricordi più belli ha citato la Conference League, l'esordio al Bernabéu e il primo gol in Serie A contro il Sassuolo. Non ha nascosto qualche rimpianto: «Forse tante cose non le rifarei, ma senza quegli errori e senza infortuni così gravi come quelli al crociato, oggi non sarei la persona e l'atleta che sono».
Parole che raccontano anche un rapporto ancora forte con la città: «A Roma ho lasciato tanti amici, mia moglie è di Roma, il mio primo figlio è nato lì... stiamo persino pensando di tornarci a vivere quando finirà la mia carriera». E sul finale della sua avventura romanista ha aggiunto: «Mi è dispiaciuto chiudere il rapporto in maniera un po' brusca con l'ambiente, che tuttora tifo e supporto».
Nella stessa intervista ha parlato anche di José Mourinho: ha ricordato soprattutto la fiducia dell'allenatore in occasione della finale di Conference League, quando lo Special One scelse di schierarlo nonostante alcuni dubbi dello staff. Un attestato di stima che Zaniolo non ha dimenticato.
Anche il giudizio su Gian Piero Gasperini è positivo. Dopo averlo incontrato all'Atalanta, ha definito il tecnico un «visionario», sottolineando la sua capacità di valorizzare i giocatori. E sulla Roma attuale ha aggiunto: «La Roma quest'anno sta volando. Potranno sicuramente dire la loro per lo Scudetto».
Il ritorno contro il suo passato
Adesso il calendario gli mette nuovamente davanti la Roma. Dopo aver smaltito il problema muscolare alla coscia, Zaniolo è tornato titolare il 28 ottobre contro il Parma, disputando 84 minuti. Al termine della gara, parlando ai microfoni di DAZN, ha già rivolto lo sguardo alla sfida successiva: «Adesso mettiamo la testa sulla Roma, che sarà una grande partita».
Ha inoltre riconosciuto le difficoltà incontrate dall'Udinese in questo avvio di stagione, attribuendole in parte agli infortuni e ad alcune disattenzioni della squadra. Sul proprio momento personale ha aggiunto di essere felice di essere tornato in campo e di dover ritrovare ancora la migliore condizione.
A 27 anni, Zaniolo è ancora alla ricerca della piena consacrazione che sembrava a portata di mano ai tempi della Roma. Il talento è rimasto, così come la capacità di accendere una partita con una giocata individuale. La sfida è riuscire a mettere queste qualità al servizio della squadra con regolarità.
Dalla promessa che aveva fatto innamorare il pubblico dell'Olimpico al fantasista chiamato a guidare la creatività dell'Udinese, la sua carriera racconta un percorso tutt'altro che lineare.


