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Roma Under 23, il progetto prende forma: ecco come cambierà il futuro del club e il ruolo del Cannes

La Roma prepara la nascita della seconda squadra. Il CEO John Galantic ha confermato il progetto: l'obiettivo è creare un ponte tra Primavera e prima squadra

·Pubblicato il ·2 min
Roma Under 23, il progetto prende forma:  ecco come cambierà il futuro del club e il ruolo del Cannes

Il progetto per la nascita di una Roma Under 23 è ormai uscito dalla fase delle semplici indiscrezioni. A confermarlo è stato il CEO giallorosso John Galantic, intervenuto al Festival dello Sport di Trento, dove ha indicato nella seconda squadra uno degli elementi importanti della strategia del club.

L'obiettivo è preciso: creare una tappa intermedia tra la Primavera e la prima squadra, dando ai giovani la possibilità di confrontarsi con il calcio professionistico senza dover necessariamente lasciare Trigoria.

"Ci vogliono più Lulli e più Pisilli, dobbiamo puntare sulle giovanili. E poi ci vuole una tappa di crescita tra Primavera e prima squadra. Quindi ci serve una squadra Under 23", ha spiegato Galantic.

Roma Under 23, perché nasce il progetto

Il problema che la Roma vuole risolvere è quello del passaggio dal calcio giovanile a quello professionistico. L'Under 23 permetterebbe alla Roma di far giocare i propri ragazzi in un campionato professionistico come la Serie C, affrontando calciatori più esperti e misurandosi con un livello di calcio decisamente più vicino a quello della Serie A.

Questo nuovo progetto permetterebbe inoltre di monitorare lo sviluppo dei calciatori in maniera decisamente più efficace rispetto al classico sistema dei prestiti, permettendo allo staff della prima squadra di visionare il progresso giornaliero e garantendo un minutaggio maggiore ai ragazzi scelti per l'Under 23.

Lulli e Pisilli sono il modello

Non è casuale che Galantic abbia fatto i nomi di Lulli e Pisilli. I due rappresentano il tipo di percorso che la Roma vuole rendere sempre più frequente: giovani formati nel proprio settore giovanile e capaci di arrivare fino alla prima squadra.

L'obiettivo della società è quindi molto chiaro: più giocatori cresciuti in casa e meno talenti costretti a lasciare Trigoria per trovare spazio e continuità.

Il nodo dello stadio

Uno dei principali ostacoli da superare riguarda l'impianto che dovrebbe ospitare le partite della nuova squadra. Il Tre Fontane, storica casa delle giovanili romaniste, al momento non soddisfa tutti i requisiti necessari per ospitare una formazione professionistica, la Roma starebbe valutando la possibilità di intervenire sull'impianto. L'altra alternativa indicata è la Stella Polare, struttura nella quale gioca attualmente l'Ostiamare.

Roma e Cannes: possibile sinergia internazionale

Nel progetto potrebbe entrare anche il Cannes, club francese appartenente alla famiglia Friedkin. Galantic ha parlato della possibilità di creare sinergie tra le due

società, inserendo l'Under 23 all'interno di un sistema più ampio di sviluppo dei giovani, creando così l'opportunità per i giocatori di confrontarsi con un campionato diverso accumulando esperienza all'estero.

Un progetto con enormi potenzialità

La possibilità di una Roma Under 23 apre ad un vasto spettro di opportunità per il futuro. Storicamente lo sviluppo dei giovani è sempre stato sinonimo di sostenibilità, permettendo alle società sia di fare plusvalenze sul mercato ma soprattutto di integrare

nuovi giocatori alla prima squadra, facendoli arrivare più pronti all'impatto con la serie maggiore rispetto all'enorme salto dalla primavera che, per molti giovani promettenti, è stato il vero crocevia della carriera.

La nascita della Roma Under 23 non rappresenterebbe solo un investimento sui giovani ma inserirebbe un ulteriore tassello per la costruzione di una società più moderna e capace di generare valore. Un progetto che andrebbe ad unirsi alla costruzione del

nuovo stadio e ad aumentare l'entusiasmo già diffuso nella tifoseria.

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