Roma, per Gasperini non esistono gerarchie: il gioco delle coppie premia il mercato
Le parole del tecnico concentrano l'attenzione sugli acquisti e la gestione: il focus sui nuovi e la completezza della rosa.

Le recenti parole di Gasperini in conferenza stampa hanno lanciato un titolo da prima pagina: ''Non esistono gerarchie in casa Roma''. Il tecnico è stato abbastanza chiaro con chi voleva vedere all'opera alcuni nuovi innesti in tempi brevi, magari già contro il Torino, rimarcando un tema che inevitabilmente si ricongiunge al mercato estivo.
Sebbene siamo ancora alle battute iniziali della stagione, ci si interroga sull'effettiva validità di alcuni profili che in questo momento non stati ancora messi in mostra con continuità. D'altro canto, è altrettanto vero che, almeno sulla carta, il gioco delle coppie messo in piedi da D'Amico fa ben sperare sull'innalzamento del livello della rosa.
Il gioco delle coppie in casa Roma: ''riserve'' all'altezza dei titolari
Sappiamo bene che in porta le gerarchie esistono eccome (ma siamo estremamente consapevoli che Gasp non si riferiva alla titolarità di Svilar), mentre in difesa facciamo una panoramica su quelli che, in teoria, dovrebbero essere i dualismi: ad oggi i titolari sono Mancini, Ndicka ed Hermoso, mentre i rispettivi alter ego sono Ghilardi, Balerdi e Koulierakis. Il giovane ex Verona è ormai inserito nel contesto e a Lecce ha disputato un'ottima gara sotto tanti punti di vista, guadagnandosi la conferma e la certezza di essere preso in considerazione nelle varie fasi del turnover. Balerdi è entrato benissimo nel match contro l'Atalanta e rappresenta la soluzione extra lusso per la difesa, un potenziale titolare che giocherà tanto e potrà alternarsi facilmente al centro e sul centro-destra. Il greco, invece, ha esordito contro la Fiorentina ma aspetta l'occasione giusta per ritagliarsi spazio con continuità. Rispetto alla scorsa stagione, la batteria dei centrali è decisamente più completa e di qualità, poiché i nuovi innesti rappresentano soluzioni sicure ed affidabili per individualità ed esperienza.
Il gioco delle coppie in casa Roma: ''riserve funzionali'' a centrocampo e in attacco
Passando per la mediana, i titolari designati da qui in avanti saranno Molina, Cristante, Koné e Wesley, con Lulli, De Roon, Pisilli, Pellegrini e Rensch che si alterneranno durante la stagione. Il giovanissimo prodotto del vivaio giallorosso è emerso alla grande in queste prime sfide di campionato, evidenziandosi come un giocatore che può dire la sua in attesa della migliore versione di Molina, il tanto atteso acquisto sulla destra che nelle prossime settimane potremmo finalmente vedere in ottime condizioni fisiche. Sarà interessante capire in che modo potrà entrare nelle rotazioni anche Pellegrini, che sarà certamente utilizzato tra mediana e trequarti, mentre Rensch traslocherà spesso a sinistra qualora Wesley abbia bisogno di rifiatare. Infine, De Roon è quell'elemento di esperienza e di affidabilità che Gasperini ha voluto con sé per lanciarlo nella mischia nel momento del bisogno, l'usato sicuro di cui ti puoi fidare in ogni momento. Quasi tutti volti noti e poche novità a parte l'out destro completamente rinnovato.
Capitolo attacco: Mora-Pellegrini-Soulé, Dybala-Soulé e Malen-Castro sembrano essere gli incastri predefiniti per le rotazioni da qui in avanti. Sulla trequarti scalpiteranno in molti, attesi a continue prove del nove per meritarsi definitivamente la maglia da titolare. Ad oggi, Mora-Dybala-Malen partono in vantaggio, seppur Soulé stia diventando un numero 12 particolarmente determinante. Una menzione a parte merita Mora: talento cristallino, la sua qualità porta ulteriori soluzioni offensive che completano il reparto, rendendolo più mobile ed imprevedibile negli ultimi metri.


