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Missione Gasp: valorizzare l'investimento

La Roma ha speso in estate 100 milioni per Koulierakis, Mora e Castro

·Pubblicato il ·2 min
Missione Gasp: valorizzare l'investimento

Gasperini vede "venti titolari" e su questa certezza ha edificato lo spirito encomiabile del gruppo. Eppure togliere dal campo gente come Svilar, Mancini, Hermoso, Koné, Cristante, Dybala e Malen, solo per citare i big tra i big, resta un affare assai complesso. Ne consegue che certi spazi sono più chiusi di altri, come stanno capendo Koulierakis, Rodrigo Mora e Castro. I cartellini di questi tre finiranno per costare al club poco più di 100 milioni di euro. Il totale dell'investimento fa 102,5, una cifra davvero importante soprattutto perché soltanto Mora ha avuto per due volte (Fiorentina e Atalanta) l'occasione di giocare dall'inizio e in generale, tra tutti e tre, hanno trascorso appena 323 minuti in campo (rispettivamente 187, 31 e 105) in queste prime sei partite.

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Dopotutto, Koulierakis, Mora e Castro hanno preso il posto di Ziolkowski, Venturino e Ferguson,** in un mercato nel quale è mancata l'ala pur essendo impreziosito dall'uomo in più della retroguardia, Balerdi, e dagli switch tra Molina e Celik e tra il fedelissimo De Roon e lo scontento El Aynaoui. Un ventaglio più ampio di soluzioni permette all'allenatore di ruotare meglio gli uomini e in certi casi pure di rendere la Roma più imprevedibile.

Mora, ad esempio, ha caratteristiche simili a Dybala, ma vista l'inamovibilità di Paulo potrà sempre alternarsi con Soulé (come sta facendo) garantendo due modi diversi di interpretare lo stesso ruolo, più di tecnica e rifiniture il portoghese, più di accelerazioni e cambi di passo l'argentino.

Castro poi non è solamente l'alternativa di Malen. Prima o poi Donny e Santi giocheranno in coppia con un trequartista in meno, in corsa o dall'inizio, ma Gasp si chiede ancora se in questo modo potrà mantenere gli stessi equilibri. E Koulierakis? Nei test in ritiro era stato tra i più positivi, da quando è iniziato il campionato la forma smagliante di Hermoso e l'ascesa di Balerdi gli hanno tolto spazio e luce, si legge sul Corriere dello Sport.

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