Ansia per Osvaldo: operato ai polmoni, è in terapia intensiva. La storia dell'ex Roma tra acrobazie e debolezze
L’ex attaccante è ricoverato in terapia intensiva in Argentina per un versamento pleurico destro. Negli ultimi anni aveva raccontato pubblicamente la sua lotta contro depressione, alcol e droga

Daniel Pablo Osvaldo sta attraversando un nuovo momento delicato. L’ex attaccante della Roma è stato ricoverato in terapia intensiva in Argentina a causa di un versamento pleurico destro . Una notizia che riporta al centro dell’attenzione la storia di un calciatore dal talento indiscutibile, ma anche di un uomo che negli ultimi anni ha raccontato pubblicamente le proprie difficoltà personali.
La confessione: “Sono dipendente da alcol e droga”
Nel marzo 2024 Osvaldo aveva pubblicato sui social un lungo video nel quale aveva parlato apertamente del periodo che stava vivendo. L’ex attaccante aveva raccontato di essere alle prese con la depressione e di aver sviluppato dipendenze da alcol e droghe.
“Da tempo lotto contro la depressione che mi ha portato ad alcune dipendenze, alcol e droghe”, aveva dichiarato, spiegando di essere seguito da uno psichiatra e di assumere farmaci. Aveva inoltre raccontato di vivere in isolamento e di essere ricaduto più volte in comportamenti autodistruttivi.
Non si trattava, quindi, di semplici indiscrezioni sulla sua vita privata: fu lo stesso Osvaldo a raccontare pubblicamente la propria situazione e a chiedere aiuto, spiegando quanto fosse difficile interrompere quel percorso.
Nel 2025 aveva poi provato a riavvicinarsi al calcio, tornando a giocare con l’Huracán nel campionato Senior +35. Un ritorno lontano dal professionismo, accolto come un nuovo capitolo dopo il ritiro e gli anni difficili.
Il talento e gli anni alla Roma
Prima delle difficoltà personali c'era stato un attaccante capace di lasciare il segno nel calcio italiano. Osvaldo arrivò alla Roma nell'estate del 2011, acquistato dall'Espanyol su precisa richiesta di Luis Enrique.
Il primo anno in giallorosso si chiuse con 11 gol in 26 presenze di campionato. Nella stagione successiva arrivò il salto realizzativo: 16 reti in 29 partite di Serie A, per un totale di 27 gol in 55 presenze di campionato con la Roma.
La sua esperienza nella Capitale, però, fu caratterizzata anche da diversi episodi controversi. Nel novembre 2011 ebbe un alterco con Erik Lamela, mentre nel dicembre 2012 rimediò tre giornate di squalifica per una gomitata a un avversario in Coppa Italia.
La stagione 2012-13 rimane quella del suo miglior rendimento sotto il profilo realizzativo: Osvaldo segnò 16 gol in campionato, compresa la prima tripletta della carriera contro il Siena. Il rapporto con l'ambiente, tuttavia, si deteriorò progressivamente.
Il momento simbolo arrivò il 26 maggio 2013, nella finale di Coppa Italia contro la Lazio. Osvaldo entrò soltanto nel finale e, dopo il fischio conclusivo, reagì con rabbia nei confronti della panchina e lasciò il campo senza partecipare alla cerimonia di premiazione. Pochi mesi dopo avrebbe lasciato definitivamente la Roma, iniziando una nuova fase della carriera tra Southampton, Juventus, Inter e Boca Juniors.
Dal calcio alla musica, poi il lungo periodo difficile
Nel 2016 Osvaldo scelse di interrompere il calcio professionistico a soli 30 anni per dedicarsi alla musica, diventando il frontman del gruppo rock Barrio Viejo. Tornò brevemente al calcio nel 2020 con il Banfield, ma l'esperienza durò poco. Da quel momento la sua vita è stata lontana dai riflettori del campo e sempre più segnata dalle difficoltà personali, fino alla confessione del 2024 sulle dipendenze e alla successiva esperienza nel calcio amatoriale.


