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Gasperini in conferenza: "Ripartiamo da dove ci siamo fermati, con grande fiducia, contro il Como sarà una partita importante"

Le dichiarazioni del mister nella conferenza stampa alla vigilia di Como - Roma che si terrà domani 11 ottobre alle 12:30 allo stadio Sinigaglia di Como.

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Gasperini in conferenza: "Ripartiamo da dove ci siamo fermati, con grande fiducia, contro il Como sarà una partita importante"

Ecco domande e risposte venute fuori dalla conferenza stampa tenutasi oggi attorno alle 13:30:

Può darci un aggiornamento sulle condizioni della squadra e in particolare sulle condizioni di Svilar?

"Purtroppo lo abbiamo perso per alcune settimane, ha avuto una frattura da stress dopo una spinta in allenamento, la frattura riguarda la parte inferiore del quinto dito. Non è una frattura scomposta, ma richiederà almeno un mese di guarigione, decideranno se applicare un rinforzo come una vite, ma questo prolungherà i tempi del recupero a dopo la sosta. E' una brutta tegola, ma nelle stagioni molto lunghe possono capitare imprevisti come questi. Sarà Gollini a sostituirlo, avrà modo di tornare a essere un portiere importante. Per quanto riguarda gli altri, c'è solo Koulierakis che ha subito una contusione contro la Germania e non è recuperabile contro il Como, da lunedì sarà a disposizione"

Pellegrini è pronto. Quanto influisce il fatto che molti giocatori siano arrivati last minut dopo gli impegni con le rispettive Nazionali?

"Sono tutti pronti, gli argentini sono arrivati per ultimi, gli altri sono arrivati regolarmente, qualcuno ha giocato di più e qualcuno di meno. Adesso si riparte e giocheremo tante partite, è inutile restare su quello che è successo durante la sosta. Ripartiamo da dove ci siamo fermati, con grande fiducia, contro il Como sarà una partita importante. Pellegrini? Anche lui sta bene, ormai è un giocatore recuperato"

Gollini nell'ultimo anno e mezzo ha giocato solo una partita? Ha bisogno di essere motivato?

"Gollni è un giocatore che nella sua carriera ho fatto giocare con continuità in passato, l'ho ritrovato qui alla Roma, è un ottimo secondo portiere, adesso ha l'occasione di giocare di nuovo con continuità. Quando era con me all'Atalanta è stato convocato anche in Nazionale, ha delle capacità, ha del valore, si è sempre allenato bene in questi mesi, deve avere la fiducia di tutti, non stiamo mettendo un portiere che non ha mai giocato, adesso avrà la possibilità di avere continuità"

Cosa si aspetta dal Como?

"Il Como ha dimostrato quello che vale con i risultati di questi ultimi anni, è una squadra che merita tutti gli elogi, una squadra di valore che compete per le primissime posizioni. L'Inter è la squadra un po' sopra le altre e noi abbiamo fatto una partita molto positiva contro di loro e da quella dobbiamo ripartire. Il Como fa parte di quel gruppo di squadre che si giocano le prime posizioni alle spalle dell'Inter, sperando che l'Inter possa zoppicare ogni tanto. Il Como, proprio come noi, ha diverse possibilità e diverse varianti, loro hanno giocato anche con la difesa a tre conto di noi, l'aspetto tattico è importante ma non è così determinante"

L'infortunio di Svilar è legato all'allenamento oppure si è trattato di uno scontro fisico durante Roma-Inter?

"Contro l'Inter c'era stato uno scontro che aveva provocato una contusione a Svilar, ma dopo quella partita si era allenato bene: la frattura al dito si è verificata precisamente una settimana fa"

Wesley ha avuto qualche problema, non è mai stato al 100%. Ha recuperato?

"Lui ha fatto ottime partite, anche con l'Inter è stato straordinario. Ha giocato bene in questo inizio. Sulle corsie come per gli altri ruoli dovendo giocare 9 partite in 27 giorni c'è la possibilità per alternare tutti"

Come si risolve il problema dei gol subiti dopo l'intervallo?

"Questi sono particolari a cui presti attenzione, ma sono anche molto soddisfatto dei gol che facciamo e dei nostri recuperi. Ci teniamo il buono che abbiamo e cerchiamo di migliorare cosa non va, secondo me sono state più situazioni individuali che problemi di squadra"

L'ambiente romano viene spesso definito come "limitante". Lei sta cercando di portare dalla sua parte l'entusiasmo? "Io non devo portare proprio nessuno dalla mia parte, semmai è il contrario. È la gente, con questa passione enorme che ha verso questa squadra, che contagia me e contagia la squadra. È un po' ribaltata la cosa. E sicuramente giocare in mezzo a questa passione, in mezzo a questo entusiasmo, con uno stadio sempre così pieno, credo che sia qualcosa di molto favorevole, di molto positivo e che la squadra e i giocatori sentano particolarmente

Fabregas ha mostrato come battere la Roma al Subbuteo, cosa ne pensa della sua analisi?

"Non so come è finita quella partita al Subbuteo, vediamo domani come finirà sul campo"

Come sta De Roon?

"De Roon sta bene, per questi giocatori come lui e Pellegrini la sosta è stata utile, lui è arrivato a fine mercato quindi questo periodo è stato utile. E' da tanto tempo che non gioca, ma adesso deve iniziare a giocare, con tutte queste partite e le 5 sostituzioni bisognerà utilizzare tutta la rosa a disposizione, questa per me deve essere una forza, chi è in rosa ha tutta la mia fiducia per poter giocare, questo vale per tutti i calciatori, il minutaggio sarà tanto e determinante per tutti"

Rodrigo Mora, reduce da ottimi risultati con la nazionale, è in forma, contro il Como quanto può essere importante la sua presenza?

"Domani siamo in 18, di questi 18 probabilmente ne giocheranno 16, spero che questo messaggio passi. Io non riesco a prevedere chi giocherà mercoledì contro il Real, figurati se posso prevedere le partite successive, è veramente qualcosa di imprevedibile, l'unica cosa che mi auguro è di non avere infortuni come successo con Svilar, che starà fuori un mese. Non sono preoccupato se giocherà l'uno o l'altro, per me sono tutti competitivi e hanno tutti un attaccamento forte, finché siamo in 16 va bene per me"

Ha detto che vorrebbe coinvolgere di più la proprietà, secondo lei è realmente possibile? Come potrebbe accadere?

"Loro fanno quello che ritengono più opportuno. Stanno facendo investimenti importanti, ci sarà il centenario di mezzo, una società importante deve avere una proprietà molto coinvolta. Questa è una mia considerazione, io sono venuto alla Roma quando ho conosciuto i Friedkin e questo mi ha convinto nel fare un lavoro importante, io spero che siamo ancora a quelle parole e a quell'idea, a quella visione"

Ha parlato della maturità della piazza di Roma, ha sfatato il mito che a Roma non si vince per l'ambiente. Perché si fatica così tanto per la vittoria e quali sono le fondamenta da mettere?

"È una domanda molto lunga da fare alla vigilia del Como. Vi lascio la possibilità di spaziare e fare le considerazioni che volete".

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