David Moses: qualità, fisicità e "strappi" per la mediana giallorossa
Conosciamo meglio il talento nigeriano, classe 2004, finito sul taccuino del DS D'Amico

Gasperini è stato chiaro al termine della partita vinta contro il Cagliari: "Abbiamo bisogno di recuperare diversi giocatori, giocando così spesso è necessario avere tutti a disposizione".
La dichiarazione non è di certo sfuggita al DS Tony D'Amico, tanto che pare la Roma abbia messo nel mirino David Moses, centrocampista e mediano nigeriano classe 2004 in forza allo Slavia Praga, come potenziale rinforzo per la sessione di riparazione di gennaio.
Il profilo del giocatore si inserisce perfettamente nella ricerca da parte della dirigenza giallorossa di elementi giovani, di prospettiva e dotati di una struttura importante per rinforzare il reparto di centrocampo. Acquistato dallo Slavia Praga, Moses è un titolare fisso della formazione ceca ed è legato al club da un contratto a lungo termine con scadenza nel giugno del 2029, dettaglio che conferisce alla società di Praga una forte autonomia in sede di eventuale trattativa. La valutazione attuale del cartellino si aggira intorno ai 10 milioni di euro, una cifra importante ma coerente con la crescita del ragazzo: in questa stagione, tra le competizioni nazionali e le sfide europee, il centrocampista ha collezionato finora 10 presenze e un assist, confermandosi un punto fermo della squadra.
Caratteristiche tecniche e tattiche:
Passando direttamente al campo, Moses non è il classico recuperatore di palloni votato esclusivamente alla diga difensiva. Sotto certi aspetti, con le dovute distinzioni del caso, il suo profilo ricorda quello di Manu Koné: un centrocampista moderno e dinamico che ama la fase d'interdizione quanto la possibilità di "strappare" a campo aperto. Quando riconquista palla, infatti, possiede un'ampia falcata e l' attitudine a ribaltare l'azione in un attimo, rompendo le linee avversarie con una dirompente conduzione palla al piede.
In fase di non possesso, l'interprete si distingue per un atteggiamento particolarmente aggressivo: gioca forte sull'uomo, cercando costantemente l'anticipo sull'avversario. Una scelta coraggiosa che lo porta spesso a rompere la linea difensiva o di centrocampo per spezzare sul nascere la manovra altrui, accettando il rischio del duello diretto.
A questa intensa aggressività in marcatura, il classe 2004 unisce una buona qualità tecnica di base, che gli consente di gestire il pallone con lucidità anche sotto pressione, smistarlo rapidamente o accompagnare l'azione offensiva con i tempi d'inserimento corretti. È proprio questa miscela di dinamismo, propensione al rischio in interdizione e pulizia tecnica nello stretto a ricordare le caratteristiche del francese, facendo di Moses un'idea intrigante per il centrocampo giallorosso.


