Francesco Totti compie 50 anni: numeri e curiosità nella sua storia con la Roma e non solo
Ci sono carriere che si possono raccontare attraverso i trofei. Altre attraverso i gol. Quella di Francesco Totti, invece, si può raccontare attraverso una serie di numeri che, messi uno accanto all'altro, finiscono per raccontare una vita intera.

Il primo è 27: il 27 settembre 1976 nasce a Roma Francesco Totti, che cresce a pane e pallone per le strade di Porta Metronia. Il secondo è 7, gli anni a cui comincia a giocare a calcio con la Fortitudo Luditor. Poi arriva il 20 luglio 1989, la data in cui viene registrato dalla Roma e inizia il percorso che lo porterà dalle giovanili alla prima squadra.
Il bambino delle Tre Fontane, dove si allenava con le giovanili, diventa professionista il 28 marzo 1993. A soli 16 anni esordisce in Serie A con la Roma contro il Brescia, entrando dalla panchina con la maglia numero 14. È l'inizio di una storia che, quella domenica, nessuno può ancora immaginare quanto sarà lunga.
Poco più di un anno dopo arriva anche il primo gol. È il 4 settembre 1994, contro il Foggia, con il numero 9 sulle spalle. Il primo gol europeo arriva invece il 17 ottobre 1995, contro l'Aalst, in Coppa UEFA. E mentre la sua carriera cresce, cresce anche il suo rapporto con l'Olimpico: il primo gol nello stadio della Roma era arrivato già il 21 agosto 1994, in amichevole contro il Valencia.
Poi c'è il 10, il numero che finirà per diventare inseparabile dal suo nome.
A 22 anni, il 31 ottobre 1998 contro l'Udinese, Totti indossa per la prima volta la fascia da capitano designato della Roma e segna anche una doppietta. Da quel momento il rapporto tra Francesco, la fascia e la sua città diventa una delle immagini più riconoscibili del calcio italiano. Alla fine saranno 568 le sue partite da capitano.
Nel frattempo arrivano i record. Il 27 febbraio 2008, contro la Juventus, Totti supera Giacomo Losi e diventa il giocatore con più presenze nella storia della Roma. Il suo conteggio finale arriverà a 786 partite ufficiali, un numero che racconta meglio di qualsiasi definizione la durata del suo legame con il club.
Ma Totti non è soltanto il giocatore più presente nella storia della Roma: è anche il suo miglior marcatore. I gol saranno 307, dei quali 250 in Serie A. In campionato, soltanto Silvio Piola ha segnato più reti di lui.
E alcuni numeri hanno un significato tutto loro.
Come 211, il gol con cui, nel gennaio 2012 contro il Cesena, supera Gunnar Nordahl e diventa il giocatore con più reti segnate per una singola squadra nella storia della Serie A.
Come 20, le reti segnate al Parma, l'avversario contro cui ha trovato più volte la via del gol.
E soprattutto come 11: i gol realizzati nei derby di Serie A contro la Lazio, un record che lo rende il miglior marcatore della stracittadina romana. La quota viene raggiunta l'11 gennaio 2015, grazie a una doppietta che diventa un altro capitolo della sua storia nel derby.
Anche l'Europa diventa parte del racconto. Totti chiude la sua esperienza in Champions League con 57 presenze e 17 gol. Ma il dato più incredibile arriva quando ha già superato i 30 anni.
Il 30 settembre 2014, a 38 anni e 3 giorni, segna contro il Manchester City e diventa il più anziano marcatore nella storia della Champions League. Un record che racconta anche la sua straordinaria longevità.
La storia di Totti, però, non è soltanto giallorossa. C'è anche l'azzurro.
Con l'Italia colleziona 58 presenze e vive uno dei momenti più importanti della sua carriera nel 2006. Al Mondiale in Germania debutta contro il Ghana il 12 giugno; agli ottavi, contro l'Australia, realizza su rigore il gol che permette agli Azzurri di superare il turno. Un mese dopo, il 9 luglio, a Berlino, arriva il momento più alto: l'Italia batte la Francia ai rigori e Totti diventa campione del mondo.
Ma la Nazionale aveva già regalato uno dei fotogrammi più celebri della sua carriera. A Euro 2000, con la maglia numero 20, il cucchiaio contro l'Olanda nella semifinale diventa uno dei gesti tecnici più ricordati della sua storia azzurra.
Il rapporto con l'Italia passa anche attraverso momenti difficili. Il 19 febbraio 2006, contro l'Empoli, arriva un grave infortunio che mette in dubbio la sua partecipazione al Mondiale. Totti riesce però a recuperare in tempo e pochi mesi dopo sarà campione del mondo.
Con la Roma, invece, il sogno più grande arriva nel 2001.
Il 17 giugno, all'Olimpico, la Roma batte il Parma 3-1 e conquista il suo terzo Scudetto. Per Totti è il primo e unico campionato italiano vinto con la squadra della sua città.
Il suo palmarès giallorosso arriverà complessivamente a 5 trofei: quello Scudetto, due Coppe Italia, nel 2007 e nel 2008, e due Supercoppe Italiane, nel 2001 e nel 2007.
Poi c'è una stagione in cui i numeri raccontano quasi da soli il livello raggiunto.
Nel 2006/07 Totti segna 26 gol in Serie A, conquista il titolo di capocannoniere e porta a casa anche la Scarpa d'Oro, diventando il miglior realizzatore dei principali campionati europei.
E quando sembra che abbia già scritto ogni possibile record, arriva un'altra pagina incredibile.
Il 20 aprile 2016, contro il Torino, Totti entra in campo con la Roma sotto 2-1 e segna due gol in pochi minuti, ribaltando la partita. A 39 anni e 7 mesi diventa il giocatore più anziano ad aver realizzato una doppietta in una partita di Serie A.
La fine, però, arriva.
Il 1° febbraio 2017, contro il Cesena in Coppa Italia, Totti segna su rigore quello che sarà il 307° e ultimo gol della sua carriera con la Roma.
Il 28 maggio 2017, contro il Genoa, arriva invece l'ultima partita. Quel giorno si chiude una storia iniziata più di 24 anniprima a Brescia. Dal debutto all'addio passano 8.827 giorni.
Totti lascia il calcio a 40 anni, dopo una carriera trascorsa interamente con la stessa maglia.
In totale sono 28 anni alla Roma, di cui 25 in prima squadra. Nel 2017 entra nella Hall of Fame del club e nello stesso anno riceve anche il Premio del Presidente UEFA, riconoscimento per una carriera che l'organismo europeo descrive attraverso parole come fedeltà, attaccamento e traguardi raggiunti.
Ed è forse proprio qui che tutti quei numeri smettono di essere semplicemente numeri.
27 settembre 1976. 7 anni. 1989. 1993. 786 partite. 307 gol. 250 in Serie A. 11 derby. 58 presenze in Nazionale. Un Mondiale. Uno Scudetto. Cinque trofei. 28 anni con la Roma.
Tanti numeri, una vita.
Raccontare Francesco Totti significa raccontare l'immensità di questo uomo, il nostro Capitano, e del suo indissolubile legame con la Roma che rende la sua storia di una bellezza infinita.
Tanti auguri, Capitano.


