Esonero Carrick, lo United potrebbe affrontare la Roma così: lo scenario
Come può cambiare il Manchester United se dovesse saltare il tecnico: le ipotesi.

Il prossimo avversario della Roma in Champions League mette i brividi solo a pronunciarlo: il Manchester United, storica big del calcio europeo e mondiale, attenderà i giallorossi nel fantastico teatro dell'Old Trafford che solo ad immaginarlo mette la pelle d'oca.
Eppure, nonostante il blasone e la storia gloriosa di questo infinito club, in questo momento i 'Red Devils' fanno meno paura di quanto dovrebbero a causa del momento terrificante che stanno attraversando.
Consci della statura del club e della rosa a disposizione (seppur non sia ai livelli dell'era Ferguson), la Roma può concretamente credere nei 3 punti: la squadra di Michael Carrick è attualmente 17° in classifica con una sola vittoria in 9 partite, un ruolino di marcia incredibilmente impressionante - in negativo - che lascia perplessi i tifosi di tutto il mondo.
Sportivamente parlando, la situazione è drammatica: i risultati sono sempre peggio, la situazione dello stesso Carrick è fortemente in bilico e la gara contro la Roma può essere il crocevia finale di un'avventura colata definitivamente a picco.
L'ex centrocampista, subentrato in corsa solamente un anno fa e artefice di una cavalcata memorabile che ha portato lo United a qualificarsi per la Champions League, non ha saputo riconfermarsi nonostante le rassicurazioni sul mercato e la possibilità di lottare per le prime posizioni. Logico pensare che la Roma, e in ultima istanza l'Aston Villa nel prossimo turno di Premier, possano rappresentare l'ultima apparizione del tecnico sulla panchina dei diavoli rossi.
Al tecnico vengono contestati – risultati a parte – la mancanza di una vera identità, la mancata solidità difensiva e l'incapacità di reagire ad una situazione paradossale per le potenzialità di questa squadra; inoltre, anche i leader dello spogliatoio sembrano rassegnati all'inevitabile conseguenza che questo genere di situazione comporta. Tuttavia, seppur remota, non è da escludere che possano esserci clamorosi ribaltoni già in queste ore.
Manchester United-Roma, chi se salta Carrick?
La domanda, dunque, è spontanea: chi può sostituire l'ormai quasi esonerato Carrick? La logica imporrebbe un tecnico titolato, dal carattere forte e che sappia gestire situazioni di questo tipo, trovando un'alchimia che possa ricompattare il gruppo e metterlo nelle condizioni di compiere l'impresa. Eppure, questo genere di decisioni non sono mai state il punto di forza di una società che spesso e volentieri ha sbagliato delle scelte, andando incontro ad una sorta di ''maledizione Ferguson'' che sembra aleggiare ancora nei corridoi e nelle stanze private del quartiere generale.
Dai fallimenti di Moyes, Solskjær, Rangnick e Ten Hag, fino alle esperienze non felicissime di Van Gaal, Mourinho e Amorim, lo United non può più fallire e deve necessariamente trovare un big assoluto che possa iniziare la rifondazione a lungo termine. In questo senso, i nomi più caldi sono quelli dell'ex CT della Germania Julian Nagelsmann e dell'ex Juve, Inter e Napoli Antonio Conte, che sarebbe felicissimo di prendere in mano una squadra del genere con gli ampi margini di crescita dal punto di vista sportivo ed economico.
Manchester United-Roma, come può giocare in caso di esonero di Carrick
Resta alquanto improbabile che uno dei due possa prendere in mano la squadra a pochissime ore dall'inizio della sfida, ma non ci è precluso pensare che l'eventuale soluzione interna possa rispecchiare quella che potrà essere l'impronta del profilo designato. Qualora dovesse essere scelto il tedesco, il marchio di fabbrica sarebbe decisamente orientato verso un gioco propositivo che metterebbe in risalto i migliori talenti della rosa con 3 moduli principali:
Manchester United (4-2-3-1): Lammens; Mazraoui, Maguire, Lisandro Martinez (De Ligt), Dalot; Tielemans, Santos; Diallo, Bruno Fernandes, Mbuemo; Cunha.
Manchester United (4-3-3): Lammens; Mazraoui, Maguire, Lisandro Martinez (De Ligt), Dalot; Tielemans, Santos, Bruno Fernandes; Diallo, Cunha, Mbuemo.
Manchester United (4-3-1-2): Lammens; Mazraoui, Maguire, Lisandro Martinez (De Ligt), Dalot; Tielemans, Santos, Baleba; Bruno Fernandes; Diallo, Cunha
I moduli in questione punterebbero sulla potenza offensiva ma anche sull'equilibrio (in particolare il 4-3-3 e il 4-3-1-2), non rinunciando ad alcuni elementi che, vista la rosa a disposizione almeno sino al mercato di gennaio, sembrano pressoché irrinunciabili nonostante tutto.
Con Conte, invece, almeno inizialmente si punterebbe sulla quantità e sul ritrovarsi prima di mettere in campo tutte le individualità che normalmente vengono chiamate in causa da subito:
Manchester United (3-5-2): Lammens; Maguire, De Ligt, Lisandro Martinez; Mazraoui, Tielemans, Santos, Bruno Fernandes, Dalot; Cunha.
Manchester United (3-4-1-2): Lammens; Maguire, De Ligt, Lisandro Martinez; Mazraoui, Tielemans, Santos, Dalot; Bruno Fernandes; Diallo/Rashford, Cunha.
Manchester United (3-5-1-1): Lammens; Maguire, De Ligt, Lisandro Martinez; Mazraoui, Tielemans, Baleba, Santos, Dalot; Bruno Fernandes; Diallo/Cunha.
In attesa di capire che cosa succederà, la speranza è che la Roma possa fornire una prestazione di spessore che ricalchi l'identità vista con continuità in campionato.


