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Dopo anni di ricerche ecco Castro: il confronto con il passato giallorosso

·Pubblicato il ·4 min
Dopo anni di ricerche ecco Castro: il confronto con il passato giallorosso

Dopo anni di continue ricerche, la Roma quest’anno oltre al riscatto di Malen si è mossa per affiancare un altro attaccante che si avvicinasse al livello dell’olandese. Per farlo, ha dovuto sborsare 35 milioni al Bologna per il ‘toto’ Castro. Cinque anni di prestiti con diritto di riscatto per trovare la quadra giusta in attacco, dopo la prestazione del toto contro il Genoa i romanisti si chiedono se potrà essere lui l’incognita che cercava da anni.

Tutto parte dal 2021 il primo anno di José Mourinho nella capitale, l’allenatore portoghese ereditava l’addio di Edin Dzeko da sostenere e si manifestò per richiedere un attaccante al suo posto. Dopo il bosniaco la seconda scelta era proprio Borja Mayoral che dopo sole 5 presenze, d’accordo con Mourinho decise di lasciare la Roma per approdare al Getafe; arrivò il richiestissimo Eldor Shomurodov che viene acquistato per 14 milioni dal Genoa. Quell’anno dietro ai quasi 30 gol stagionali di Abraham l’uzbeko tra coppe e campionato realizzò un bottino complessivo di 5 gol 6 assist in1600 minuti giocati distribuiti in 40 presenze.

Anche se a Mourinho le sue prestazioni non convincevano decide di riconfermarlo per la stagione seguente pur avendo acquistato da svincolato Andrea Belotti. A gennaio la Roma decide di puntare sul gallo e di girare in prestito l’uzbeco allo Spezia, ma non va proprio bene: 46 presenze condite da soli 4 gol di cui 0 in campionato, e 2 assist, con una media di un gol ogni 487 minuti, la più alta di tutti gli attaccanti passati negli ultimi anni.

Per l’anno successivo Shomurodov non viene preso in considerazione e girato in prestito al Cagliari agli albori della stagione, ed il secondo attaccante al suo posto era Sardar Aazmoun, per lui la stagione 23/24 fruttò 3 gol e 2 assist in soli 910 minuti giocati tra tutte le competizioni, complice anche il grande anno e la forma smagliante di Romelu Lukaku.

Terminato il prestito di Romelu Lukaku la Roma cambia strategia niente prestiti ma solo titoli definitivi, e dopo i 37 gol nella passata stagione, a guidare l’attacco dei giallorossi per 35 milioni arriva Artem Dovbyk che dopo anni travagliati viene affiancato da Shomurodov, in quel anno la Roma non vive una stagione formidabile, Dovbyk fa solo 17 gol spalmati tra coppe e campionato, mentre l’uzbeko riesce ad abbassare la sua media gol minuti pur realizzando 1 gol in meno della prima stagione nella capitale: 4 gol 4 assist in 1097 minuti di gioco ( 1 gol ogni 274 minuti).

Infine, nella stagione 25/26 dopo 4 anni sotto contratto con la Roma Shomurodov vola al Besiktas per un 1 milione di euro, e in prestito ad affiancare l’ucraino arriva Evan Ferguson, che fa molto male: solo 773 minuti con 3 gol e 2 assist, l’irlandese gioca pochissimo, complici gli infortuni e soprattutto l’arrivo a gennaio di Donyell Malen con i suoi 14 gol in 18 presenze in Serie a, e con Dovbyk e Ferguson spesso infortunati si è ritagliatu quasi tutti i minuti rimanenti della stagione.

E poi ci ritroviamo qui dopo la prima presenza da titolare di Castro e primo gol con la Roma, avrà il peso di dover essere pronto quando Malen sarà indisponibile o quando Gasperini sceglierà di schierarlo.

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