Como-Roma, polemiche sull'arbitraggio di Fabbri: pesa il fallo non fischiato prima del rosso a Malen
Le pagelle arbitrali dei quotidiani sono negative: il rosso all'olandese viene ritenuto sostanzialmente corretto, ma pesa la trattenuta precedente di Ramon non sanzionata

La direzione arbitrale di Michael Fabbri in Como-Roma continua a far discutere. Il pareggio per 0-0 del Sinigaglia è finito sotto la lente d'ingrandimento dei principali quotidiani sportivi, che hanno espresso giudizi generalmente negativi sulla prestazione del direttore di gara. La media dei voti assegnati dalle testate considerate si ferma infatti a 4,5.
L'episodio più contestato è l'espulsione di Donyell Malen nel corso della ripresa. Il cartellino rosso diretto per l'intervento su Kaiki viene considerato nel complesso in linea con le indicazioni arbitrali sul grave fallo di gioco, anche se rimangono alcune perplessità sulla dinamica del contrasto. Le critiche maggiori, tuttavia, riguardano quanto accaduto immediatamente prima dell'intervento.
Pochi istanti prima di perdere il pallone, infatti, l'attaccante olandese era stato trattenuto ripetutamente da Ramon. Fabbri ha lasciato proseguire l'azione e Malen, nel tentativo di recuperare il possesso, è arrivato al contrasto con Kaiki che gli è costato l'espulsione.
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La Gazzetta dello Sport ha assegnato all'arbitro un 5, giudicando corretta l'espulsione per la pericolosità dell'intervento, ma evidenziando anche la precedente trattenuta del difensore del Como.** Un fischio in quella circostanza avrebbe interrotto l'azione prima che si arrivasse al contatto successivo.
Ancora più severa la valutazione del Corriere dello Sport, che ha dato a Fabbri un 4. Anche in questo caso il rosso a Malen viene ritenuto coerente con il regolamento, ma il quotidiano sottolinea come l'olandese fosse stato trattenuto per la maglia in più di un'occasione. Da qui la considerazione che un intervento tempestivo dell'arbitro avrebbe potuto evitare il successivo episodio.
Dubbi anche sul contatto tra Wesley e Diao
Tra gli altri momenti discussi della gara c'è anche l'azione avvenuta nel recupero del primo tempo, quando Diao si è involato verso la porta ed è entrato in contatto con Wesley.
Secondo la Gazzetta dello Sport, in questa circostanza sarebbe mancato un fischio a favore del Como, accompagnato eventualmente da un cartellino giallo per il difensore brasiliano. Non ci sarebbero invece stati i presupposti per un'espulsione, considerando la posizione di Ndicka, che avrebbe potuto intervenire per contrastare l'attaccante.
Una valutazione simile è stata espressa dal Corriere dello Sport, che ha evidenziato come l'episodio non fosse correggibile attraverso l'intervento del VAR, dal momento che l'eventuale sanzione sarebbe stata un'ammonizione.
Il bilancio sulla direzione arbitrale
Nel complesso, le valutazioni dei quotidiani mettono in evidenza soprattutto una gestione poco convincente dei contatti e degli episodi chiave. Al di là del giudizio sul cartellino rosso a Malen, il principale punto critico resta la mancata interruzione dell'azione per la trattenuta di Ramon, avvenuta pochi secondi prima del contrasto che ha lasciato la Roma in inferiorità numerica.
Una sequenza che ha inevitabilmente condizionato la partita e alimentato le discussioni sulla direzione di Fabbri.


