Como-Roma, la moviola: dubbi sul rosso a Malen, il contatto su Diao e l'infortunio di Fabbri
La direzione di Fabbri fa discutere: nel mirino l’espulsione dell’attaccante giallorosso e un episodio controverso nel primo tempo.

Como-Roma termina 0-0, ma la partita del Sinigaglia è caratterizzata da diversi episodi arbitrali destinati a far discutere. Nel primo tempo, i padroni di casa protestano per un contatto tra Wesley e Diao. Il giocatore del Como cade dopo un contatto fortuito con il brasiliano, ma Fabbri lascia proseguire e ammonisce Diao per le successive proteste. L’episodio viene valutato anche alla luce della posizione di Ndicka, che avrebbe potuto ancora intervenire: un elemento che rende meno evidente la possibilità di una chiara occasione da gol e che esclude un possibile intervento del VAR.
L’episodio più importante, però, riguarda l’espulsione di Donyell Malen nella ripresa, una decisione che scatena le proteste di Gian Piero Gasperini e della panchina giallorossa.
L’attaccante olandese viene punito con il cartellino rosso diretto per un intervento su Kaiki. A far discutere, però, è anche quanto accaduto poco prima del contrasto, quando Malen avrebbe subito una trattenuta da parte di Ramón, non sanzionata dall’arbitro. Un dettaglio che alimenta le recriminazioni romaniste.
A complicare ulteriormente la giornata del direttore di gara arriva infine un problema fisico che lo costringe a lasciare il posto al quarto ufficiale Simone Sozza nel corso della ripresa.
Lo 0-0 finale lascia così spazio alle discussioni: il rosso a Malen è l’episodio più pesante per la Roma, con conseguenze negative sulla gara dei giallorossi che però riescono a tenere il pareggio pur giocando in 10 per quasi 45 minuti.


