Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di «Radio Anch'io Sport» nel giorno del raduno della Roma. Soffermandosi sui suoi giocatori impegnati al Mondiale per Club, ha spiegato che il rendimento di Donyell Malen è stato condizionato dalla stanchezza accumulata nel corso della stagione: «Malen ha pagato una stagione lunghissima, è arrivato al Mondiale molto affaticato». Diversa invece la situazione di Manu Koné, che secondo il tecnico ha tratto beneficio dallo stop per infortunio durante il campionato: «Koné, paradossalmente, è arrivato più fresco perché era stato fermo e ha potuto recuperare energie».
Sul mercato Gasperini ha ammesso che la Roma potrebbe essere costretta a fare qualche sacrificio nonostante il ritorno in Champions League. «Speravo che la qualificazione in Champions bastasse per evitare di dover cedere qualcuno, ma il calcio di oggi impone anche esigenze di bilancio», ha spiegato, sottolineando comunque come da oggi inizi ufficialmente la nuova stagione e come il rinnovo di Paulo Dybala e il mercato rappresentino le priorità del club.
L'allenatore ha poi allargato il discorso al calcio italiano, ribadendo la necessità di una riforma strutturale. «Non è cambiando presidente o commissario tecnico che si risolve il problema: serve una visione, bisogna ripensare il sistema e i settori giovanili», ha affermato, sottolineando che le difficoltà della Nazionale sono il riflesso di criticità più profonde.
Infine Gasperini ha criticato il calendario sempre più congestionato, invitando a evitare sovrapposizioni tra competizioni per club e impegni delle Nazionali, così da tutelare maggiormente i calciatori e la qualità dello spettacolo.