Mezzogiorno di fuoco. Meteorologico, certo. Così come negli uffici di Trigoria. L'aria al Fulvio Bernardini è più che mai torrida. Vuoi per la dead-line di domani entro cui è necessaria una cessione, vuoi perché la soluzione trovata fatica a concretizzarsi.

La Roma ha individuato in Matias Soulé la pedina sacrificabile. Sondaggi dalla Germania, da Dortmund e Stoccarda, e offerte dall'Arabia. L'Ah-Ahli, Al-Hilal e l'ultima arrivata Al-Diriyah lo aspettano, l'esterno però non è stuzzicato dalla destinazione.

Una presa di posizione che nelle stanze dei bottoni giallorosse non sta granché entusiasmando, soprattutto perché la possibilità di incassare i 35 milioni - di cui il 10% da riconoscere alla Juve - sta concretamente svanendo.

Di conseguenza, il giudizio dell'Uefa di novembre potrebbe portare diversi problemi. Da una multa salata a limiti sulla lista UEFA, dove sarebbe possibile inserire solo 22 giocatori anziché 25.

Tra questi, Gasperini inserirebbe più che volentieri Greenwood. Come Soulé, anche l'inglese ha rifiutato l'Arabia. La volata finale sarà tra Roma e Fenerbahce. Forti dei rapporti con la proprietà americana del Marsiglia, i Friedkin puntano a chiudere l'affare a 40 milioni, a dispetto dei 50 richiesti.

L'offerta verrà inviata però solamente a luglio. Il motivo è sempre lo stesso: così facendo, la Roma può dimostrare all'Uefa che in tutto il mese di giugno la priorità sia stata la plusvalenza.

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